Italia Inside Out: da Ghirri a Cartier-Bresson, viaggio in 600 foto d’autore

Da Ghirri a Cartier-Bresson, da Berengo Gardin a Parr, da Giacomelli a Koudelka, 600 foto d’autore per raccontare l’Italia nella mostra più grande realizzata

Con Sebastião Salgado siamo andati alla Genesi del mondo, con Walter Bonatti abbiamo scalato le sue vette e gettato uno sguardo suoi grandi spazi da prospettive vertiginose, ma il viaggio intrapreso dal Palazzo della Ragione Fotografia nel nuovo spazio espositivo interamente dedicato alla fotografia in piazza dei Mercanti... ha in serbo ancora molti sguardi.

Lo stesso spazio pronto ad impreziosire i risvegli di primavera ed il palinsesto di Expo 2015, con la più grande panoramica espositiva mai dedicata all'Italia, attraverso i prestigiosi sguardi che animano due allestimenti in momenti diversi, per l'unica Italia Inside Out.

 Nino Migliori, Da “Gente dell’Emilia”, 1957

La prima parte di Italia INSIDE Out, dal 21 marzo al 21 giugno 2015, raccoglie una selezione di oltre 250 immagini di paesaggi naturali, urbani e umani del nostro paese, inquadrato da più di 40 dei suoi più grandi fotografi, da Luigi Ghirri a Massimo Vitali, passando per Olivo Barbieri, Franco Fontana, Guido Harari e Ugo Mulas.

Un viaggio che attraversa l'Italia, dalla Venezia di Gianni Berengo Gardin, Silvia Camporesi e Paolo Ventura, alla Palermo di Letizia Battaglia, attraversando le montagne trentine di Luca Campigotto e la Campania di Mimmo e Francesco Jodice, le periferie milanesi di Guido Guidi e Paola De Pietri, la Bologna di Nino Migliori e le Marche di Mario Giacomelli, dal delta del Po di Pietro Donzelli a quello del Tevere romano di Gabriele Basilico.

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La seconda parte di Italia Inside OUT, dall'11 novembre 2015 al 7 febbraio 2016 continua a guardare l'Italia e le sue trasformazioni, attraverso l'obiettivo di grandi fotografi stranieri, da Henri Cartier-Bresson o Herbert List negli anni trenta, da Robert Capa a David Seymour durante la seconda guerra mondiale e il dopoguerra, seguiti da John Davies, Candida Höfer, William Klein, Josef Koudelka, Sergio Larrain, Isabel Muñoz, Martin Parr, Bernard Plossu, Sebastião Salgado, Alexey Titarenko, Nobuyoshi Araki, Hiroshi Sugimoto, Steve McCurry e George Tatge, Gregory Crewdson, Alexey Titarenko, Michael Ackermann, Sarah Moon, Claude Nori, Abelardo Morell, tra i tanti.

Un viaggio in Italia inside out, a cura di Giovanna Calvenzi che offre la vasta gamma di peculiarità e prospettive del nostro paese, attraverso la rassegna promossa e prodotta dal Comune di Milano – Cultura, Palazzo della Ragione, Civita, Contrasto e GAmm Giunti, con un progetto scenografico di Peter Bottazzi.

Inoltre, Italia inside out, pur sviluppandosi in due momenti ed esposizioni differenti, offrirà al pubblico la possibilità di acquistare un biglietto integrato per visitare entrambe le tappe del viaggio espositivo ad un prezzo speciale di 18 Euro, mentre per ciascuno dei due allestimenti sarà pubblicato da Contrasto e GAmm Giunti un catalogo completo con tutte le foto esposte, anche questi probabilmente raccolti in un unico cofanetto.

Italia Inside Out
21 marzo – prorogata fino al 2 agosto 2015
I fotografi italiani

Viaggio in Italia con i fotografi italiani

La prima parte - INSIDE - accoglie una selezione di oltre 250 immagini di quarantadue fotografi.

La cronologia è scandita dall’evoluzione del linguaggio fotografico, come il passaggio dal bianco e nero al colore, dalla narrazione umanista e “romantica” agli sguardi più indagatori che utilizzano la lezione del “linguaggio documentario”, dall’impegno giornalistico all’uso esplicito delle nuove tecniche che consentono di costruire paesaggi d’invenzione. Idealmente, il percorso inizia e si chiude a Milano, con le poetiche immagini di Paolo Monti e le vedute di Vincenzo Castella.
Molti autori hanno lavorato sul proprio territorio, realizzando immagini che sono entrate di diritto nella storia della fotografia (Gianni Berengo Gardin a Venezia, Mario Giacomelli nelle Marche, Domingo Milella in Puglia, Mimmo Jodice e Francesco Jodice in Campania, Lisetta Carmi a Genova, Claudio Sabatino a Pompei, Nino Migliori a Bologna, Franco Pinna in Sardegna, Letizia Battaglia a Palermo), altri hanno scelto luoghi d’elezione e di affetti (Giovanni Chiaramonte la Sicilia, Pietro Donzelli il delta del Po, Gabriele Basilico il Tevere a Roma, Luca Campigotto le montagne trentine), alcuni hanno risposto a suggerimenti professionali o a progetti di ricerca (Guido Harari con i ritratti agli italiani, Cesare Colombo a Firenze, Federico Patellani a Matera, Guido Guidi e Paola De Pietri nelle periferie milanesi, Marta Sarlo a L’Aquila) e altri ancora hanno lavorato a lungo su progetti personali (Olivo Barbieri, Marina Ballo, Mario Cresci) o giocato con la realtà, mescolato fotografia e manipolazioni, immaginario e reale (Riverboom con Firenze, Silvia Camporesi e Paolo Ventura con Venezia).

Fotografi

Marina Ballo Charmet, Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Letizia Battaglia, Gianni Berengo Gardin, Antonio Biasiucci, Tommaso Bonaventura, Luca Campigotto, Silvia Camporesi, Lisetta Carmi, Vincenzo Castella, Giovanni Chiaramonte, Cesare Colombo, Mario Cresci, Paola De Pietri, Pietro Donzelli, Franco Fontana, Vittore Fossati, Luigi Ghirri, Mario Giacomelli, Guido Guidi, Giovanni Hänninen, Guido Harari, Alessandro Imbriaco, Francesco Jodice, Mimmo Jodice, Martino Marangoni, Nino Migliori, Domingo Milella, Paolo Monti, Ugo Mulas, Walter Niedermayr, Federico Patellani, Franco Pinna, Francesco Radino, Riverboom, Claudio Sabatino, Marta Sarlo, Fabio Severo, Shobha, Massimo Siragusa, Toni Thorimbert, Paolo Ventura, Massimo Vitali.

Francesco Jodice, Capri

Italia Inside Out
Henri Cartier – Bresson e gli altri.
I grandi fotografi e l’Italia

11 novembre 2015 al 7 febbraio 2016

Il viaggio in Italia con Henri Cartier – Bresson e gli altri

Il lungo viaggio in Italia inizia con un autoritratto di Henri Cartier-Bresson del 1933: il suo sogno umanista di fermare il tempo, di cogliere il momento decisivo nel flusso in divenire della realtà influenzerà a lungo la fotografia di tutto il mondo e sarà adottato da generazioni di fotografi.

Dopo Cartier-Bresson, e il suo viaggio durato circa trent’anni, il reportage di Robert Capa al seguito delle truppe americane durante la Campagna d’Italia del 1943, segue l’elegante rilettura del mondo della fede affrontato da David Seymour e il fascino che un’Italia minore esercita su Cuchi White, ancora studentessa di fotografia. Poi la visione umanista si stempera nelle luci classiche del racconto di Herbert List o nella destabilizzazione della visione di William Klein che entra da protagonista nel provocatorio racconto di Roma del 1956. Infine Sebastião Salgado che, con la consueta magistrale capacità di rileggere la realtà degli uomini, racconta l’epopea degli ultimi pescatori di tonni in Sicilia.

Si passa poi alla fascinazione per la fotografia in bianco e nero nella quale la narrazione si allontana dal reportage ma conserva intatta la poesia della visione classica: è il viaggio di Claude Nori che ripercorre le strade dei ricordi sul litorale adriatico alla ricerca di radici familiari ma è anche l’inedita visione della capitale di Helmut Newton che in “72 ore a Roma” ricrea una passeggiata notturna nel centro monumentale della città

Le nostre città d’arte e cultura diventano poi terreno di interpretazione e di sperimentazione dei molti linguaggi che la tecnologia contemporanea offre oggi alla fotografia. Abelardo Morell, ad esempio, utilizzando le tecniche del foro stenopeico, crea visioni nelle quali interni ed esterni si sommano, Gregory Crewdson riscopre la fotografia in bianco e nero per interpretare Cinecittà, Irene Kung invece ricrea un’atmosfera onirica per ritrarre i monumenti del passato e del presente di Milano.
A introdurre il quarto itinerario, affidato ad autori che utilizzano quello che per consuetudine viene definito “linguaggio documentario”, si trova Paul Strand, che con Cesare Zavattini ha realizzato una delle più straordinarie opere dedicate alla realtà contadina: Un Paese del 1953. Strand, attraverso ritratti, still life e paesaggi conserva la storia di un piccolo centro emiliano, Luzzara.
A cinquant’anni di distanza ma con lo stesso intento Thomas Struth ritrae il centro storico di Milano e Joan Fontcuberta si dedica ai gabinetti delle curiosità dei Musei scientifici di Bologna e di Reggio Emilia.

Il Grand Tour continua toccando anche una fotografia più disturbante, quella dei disagi esistenziali e degli scempi architettonici di Art Kane, che progetta immagini-sandwich dedicate alla salvezza di Venezia e di Michael Ackerman che racconta invece in una lunga sequenza un doloroso incontro napoletano.

Fanno da contraltare a queste immagini numerosi autori che rileggono il nostro Paese con sguardo positivo: Joel Meyerowitz racconta le luci magiche della Toscana e arricchisce le sue immagini con il contributo poetico di Maggie Barret, Steve McCurry, a Venezia, è affascinato dall’alchimia estetica che si crea tra le persone e l’ambiente e Martin Parr invece, sulla costiera Amalfitana, gioca con l’immagine dei turisti che si dedicano a ritrarre se stessi sullo sfondo di straordinari paesaggi.

Chiude idealmente il percorso espositivo la narrazione autobiografica: Nobuyoshi Araki, anche lui affascinato dalla città di Venezia, si fotografa con le maschere del carnevale e racconta in chiave soggettiva i suoi incontri. Sophie Zénon ripercorre la storia della sua famiglia, costretta a emigrare, affiancando i ritratti dei suoi nonni ai loro luoghi di provenienza e infine Elina Brotherus e i suoi autoritratti nel paesaggio che si ricollegano all’inizio del nostro itinerario allo stupefacente e modernissimo autoritratto di Henri Cartier-Bresson che ha dato il via a questo lungo viaggio.


Fotografi

Henri Cartier-Bresson, John Davies, Robert Capa, Candida Höfer, William Klein, Josef Koudelka, Sergio Larrain, Herbert List, Isabel Muñoz, Martin Parr, Bernard Plossu, Sebastião Salgado, David Seymour, Alexey Titarenko, George Tatge, Gregory Crewdson, Nobuyoshi Araki, Hiroshi Sugimoto, Steve McCurry, George Tatge, Gregory Crewdson, Michael Ackermann, Sarah Moon, Claude Nori, Abelardo Morell, Jordi Bernadò, Elina Brotherus, Hohn Davies, Joan Fontcuberta, Harry Gruyaert, Alex Hutte, Arte Kane, Gui Mandery, Iroyuki Masuyama, Joel Meyerowitz, Helmut Newton, Claude Nori, Mark Power, George Tatge, Thomas, Struth, Alexey Titarenko, Hans Van Der Meer, Cuchi White, Jau Wolke, Sophie Zénon.

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Italia Inside Out
21 marzo - 27 settembre 2015
Palazzo della Ragione Fotografia
Milano, Piazza Mercanti, 1

Orari:
martedì, mercoledì, venerdì e domenica, ore 9.30 – 20.30
giovedì e sabato, ore 9.30 – 22.30
lunedì chiuso

Lunedì 6 aprile: 9.30 – 19.30
Sabato 25 aprile: 9.30 – 22.30
Venerdì 1 maggio: 9.30 – 19.30
Martedì 2 giugno: 9.30 – 22.30
Sabato 15 agosto: 9.30 – 22.30

Foto | Italia Inside Out al Palazzo della Ragione Fotografia, Courtesy FORMA Contrasto

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