Cina: foto pluripremiata è in realtà un fake

Antilopi e treno ad alta velocità, la foto dello scandaloDelle antilopi corrono selvagge sotto un viadotto della linea ferroviaria Qinghai-Tibet mentre sopra di loro un treno sfreccia veloce. Questa immagine che per mesi ha rappresentato per la Cina la perfetta e raggiunta integrazione tra uomo e natura si è rivelata un clamoroso falso. A scoprire che qualcosa non andava è stato un anonimo utente cinese che, sotto lo pseudonimo di Dajiala, ha sollevato la questione sull'autenticità della foto in uno dei più grandi siti web cinesi dedicati alla fotografia. "Alla base della fotografia ho notato una linea davvero evidente" ha scritto. "L'ho esaminata molto attentamente e mi è sembrata davvero l'unione di due foto diverse...si è trattato quindi un momento decisivo o semplicemente di un inganno in Photoshop?"

In un attimo le considerazioni di Dajiala hanno creato un terremoto online. Molti altri fotografi hanno analizzato l'immagine pixel per pixel concordando con la sua analisi ed esperti del comportamento animale hanno sottolineato quanto fosse strano, per degli animali generalmente timidi e molto suscettibili ai rumori come le antilopi, trovarsi vicino ad un treno ad alta velocità. Le polemiche quindi non si sono placate, diffondendosi invece a macchia d'olio per tutti i più grandi portali cinesi, fino a costringere il Chengdu Business Daily ad affrontare l'autore della foto, Liu Weiqing. Il fotogiornalista, ormai davanti all'evidenza non ha potuto fare altro che confessare il clamoroso ritocco. Appena dato l'annuncio sono seguite le sue dimissioni da tutti i giornali presso cui lavorava e le sue immagini sono state cancellate da tutti i siti web presso cui erano conservate.

Ovviamente in molti hanno gridato allo scandalo, anche se è apparso subito fin troppo chiaramente che c'è qualcos'altro dietro l'inganno di Liu Weiqing. Possibile che sia stato vittima della propria ambizione e che sia stato spinto dall'amore per suo paese a creare una immagine che in fin dei conti rivela un forte sapore propagandistico? Chi lo conosce nega fermamente questa possibilità, parlando del fotogiornalista come di una persona davvero amante del suo mestiere e sensibile ai temi dell'ambiente e dell'ecologia. Per Zhou Zhuogang (ambientalista, che ha conosciuto il fotografo durante del volontariato) "Liu Weiqing era un bravo ragazzo. Amava la fotografia e le antilopi. Non so cosa lo ha spinto a fare questo." L'ipotesi di pressioni quindi è tutt'altro che remota, come dimostra la dichiarazione di Wang Yangbo, editor del Wen Wei Pao, un quotidiano di Hong Kong:"Quando qualcuno punta il dito sul fotografo, vuol dire che stiamo dimenticando qual'è il problema centrale della questione." I fotografi infatti, secondo l'editor "qui non sono nessuno nello schema delle cose."

Via | The Wall Street Journal

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