I fotografi vincono la causa contro gli abusi della polizia di Los Angeles

Shawn Nee, Greggory Moore e Shane Quentin hanno vinto la causa contro la città di Los Angeles con un risarcimento record di 50,000 dollari


La città di Los Angeles deve risarcire tre fotografi che sono stati arrestati mentre facevano delle semplici fotografie, la somma pattuita è di 50,000 dollari e nella transazione è compreso anche un corso che gli agenti di polizia devono fare per capire che la fotografia non è un crimine. Durante le manifestazioni, le proteste e gli scontri molto spesso i fotografi sono presi di mira, vengono arrestati e gli viene sequestrata l’attrezzatura. Di solito, dopo poche ore, vengono liberati e tornano a casa, ma viene violato un loro diritto, inoltre gli viene impedito di lavorare perchè chi va in mezzo alle guerriglie con la macchina fotografica al collo, nella maggior parte dei casi, lo fa perché sta lavorando.

I fotografi Shawn Nee, Greggory Moore e Shane Quentin nel 2011 hanno fatto causa alla città di Los Angeles, sono stati rappresentati dalla ACLU Foundation of Southern California. Shawn Nee è stato arrestato e interrogato più volte mentre fotografava gli ufficiali in pubblico. Greggory Moore è stato arrestato e accusato di "attività sospette" mentre stava fotografando per strada, Shane Quentin invece è stato trattenuto da un’auto per 45 minuti dopo aver fotografato delle raffinerie.

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A distanza di quattro anni il consiglio delle autorità di vigilanza di Los Angeles ha annunciato di aver approvato un risarcimento di 50.000 dollari per i danni commessi contro i fotografi. La polizia sarà obbligata a fare un corso per imparare ad interagire con i fotografi o con i civili che fotografano nei luoghi pubblici.

A Los Angeles fotografare non è un reato e non deve essere considerata una cosa pericolosa o irrispettosa, i fotografi devono essere liberi di fare foto in tutti i luoghi pubblici e dove non è espressamente vietato e possono riprendere anche le forze dell’ordine mentre svolgono il loro lavoro.

La sentenza e il risarcimento costituiscono una grande vittoria per i diritti dei fotografi che, troppo spesso, hanno subito ingiustizie da parte delle forze dell’ordine.

Foto | da Flickr di perspective

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