Il reportage sul campo profughi di Beldangi 2 in Nepal, le foto

Il reportage di Omar Havana campo profughi di Beldangi 2 in Nepal, la storia e le foto dei nepalesi senza patria


La fotografia di reportage ci da modo di conoscere realtà molto lontane dalla nostra quotidianità, di scoprire luoghi, culture, religioni e persone che neanche immaginiamo possano esistere. Vediamo insieme un bellissimo reportage fatto dal fotografo di Getty Images Omar Havana sul campo profughi di Beldangi 2 in Nepal.

Le foto del campo profughi di Beldangi 2 in Nepal


Per capire il campo profughi di Beldangi 2 in Nepal bisogna fare un passo indietro e andare a vedere cosa c’è dietro e cosa è accaduto, perché tutte queste persone si trovano dentro questi campi e cosa aspettano. Le origini di questa situazione risalgono alla dominazione britannica, quando molti nepalesi, emigrarono in Buthan per lavorare nelle piantagioni di té, per molto tempo le cose andarono bene e riuscirono ad arricchirsi e a vivere con dignità. I nepalesi in Buthan vivevano bene, lavoravano ma mantenevano le proprie tradizioni culturali, la loro lingua e la loro religione.

Le foto del campo profughi di Beldangi 2 in Nepal

Nel 1985 il re del Bhutan decise che queste minoranze dovevano essere debellate, il Citizenship Act metteva le famiglie di origine nepalese davanti a due possibilità: rinunciare alle proprie tradizioni, alla religione, alla lingua e alla loro cultura oppure andare via. Inizialmente i nepalesi tentarono di resistere a questi soprusi ma, nel 1991 in seguito ad una sanguinosa pulizia etnica, i sopravvissuti andarono in India e tornarono in Nepal. Nel loro paese d’origine però non c’era più posto per loro, erano considerati diversi e non avevano la possibilità di vivere serenamente e neanche di lavorare. Allestirono dei campi ed inizialmente furono decimati da malattie e malnutrizione, in seguito ci fu l’intervento della Croce Rossa, dell'Oxfam, dell'Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite (Unhcr), della Caritas Nepal e del Servizio dei Gesuiti per i rifugiati e pian piano la situazione migliorò. Questi rifugiati si organizzarono con piccole attività per sopravvivere e auto sostentarsi ma, soprattutto, organizzarono delle scuole ed ognuno metteva a disposizione il proprio sapere.

Le foto del campo profughi di Beldangi 2 in Nepal

Nel corso degli anni i profughi sono stati mandati a gruppi in altri paesi come Canada, Danimarca, Norvegia, Stati Uniti e Gran Bretagna, nella speranza che possano rifarsi una vita. Le foto del reportage di Omar Havana ci raccontano i sopravvissuti nei campi, le persone che aspettano di andare all’Estero o per le quali è ormai troppo tardi per avere la speranza di adattarsi a vivere da qualsiasi altra parte.

Le foto del campo profughi di Beldangi 2 in Nepal

Il reportage di Omar Havana è molto bello e ci mostra la dignità con cui vivono questi rifugiati, la voglia di creare una piccola economia con i mercatini di frutta e verdura, con le mense, la raccolta dell’acqua, c’è chi sbuccia le verdure e chi crea dei filati per i vestiti e le coperte, ognuno cerca di contribuire al proprio benessere e a quello dell’intera comunità.

Le foto del campo profughi di Beldangi 2 in Nepal

Mi piace molto la delicatezza con cui il fotografo entra nelle case di queste persone e ci mostra la loro vita senza mai giudicare o insistere, racconta la loro normalità così com’è, senza esagerazioni e questo è segno di grande professionalità.

Fonte | mondoemissione

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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