Samsung Galaxy K Zoom, la recensione dell'incrocio tra smartphone e fotocamera compatta

Dopo le prime impressioni e la prova nelle mani di una titolare di negozio, è arrivato il momento delle conclusioni nella recensione dell'incrocio tra smartphone e fotocamera compatta denominato Samsung Galaxy K Zoom

a:2:{s:5:"pages";a:3:{i:1;s:0:"";i:2;s:60:"Samsung Galaxy K Zoom, nelle mani di una titolare di negozio";i:3;s:46:"Samsung Galaxy K Zoom, prima presa di contatto";}s:7:"content";a:3:{i:1;s:3130:"Samsung Galaxy K Zoom, recensione

La Samsung Galaxy K Zoom è stata sottoposta alla prima presa di contatto ed alla prova nelle mani di una titolare di negozio. Ora è arrivato il momento di verificarne la qualità immagine e di trarre le doverose conclusioni. Iniziamo con l’analizzare come si comporta l'incrocio tra smartphone e fotocamera compatta ai vari valori ISO.

Samsung Galaxy K Zoom, recensione

Qualità immagine

La Samsung Galaxy K Zoom restituisce dei file JPG già perfetti per la stampa e quindi ancor di più per la pubblicazione online. Purtroppo non è possibile salvare le foto in formato RAW. Sul fronte della sensibilità i file sono fondamentalmente ottimi dai 100 ai 400 ISO. Già a 800 ISO si nota l’intervento della riduzione rumore che si porta via il dettaglio fine. Salendo a 1600 e 3200 ISO la situazione ovviamente peggiora ulteriormente, ma sono ancora perfettamente utilizzabili per il web e per le stampe di piccole dimensioni.

Samsung Galaxy K Zoom, recensione

Conclusioni

Non è una novità che le fotocamere più utilizzate per le immagini che vediamo sui vari social networks sono quelle integrate negli smartphones. Il mercato delle compatte è infatti in crisi da anni: nessuno compra una compatta se poi non può condividere immediatamente il selfie appena scattato. Il Wi-Fi integrato ha aiutato in questo senso ma non ha risolto. L’unica soluzione che può funzionare davvero è proprio quella proposta dal Samsung Galaxy K Zoom: fondere la compatta con lo smartphone. Un unico dispositivo, magari un po’ ingombrante e pesante, ma che svolge egregiamente sia le funzioni di fotocamera che quella di smartphone.

Piace:
- qualità immagine
- comandi manuali per zoom e scatto

Non piace:
- assenza filettatura per cavalletto
- mancanza formato RAW
- scarsa integrazione con Instagram

Nella prossima pagina potete leggere le impressioni di una titolare di negozio dopo alcuni scatti con la Samsung Galaxy K Zoom.

Samsung Galaxy K Zoom, recensione


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Samsung Galaxy K Zoom, nelle mani di una titolare di negozio

Samsung Galaxy K Zoom, recensione

Dopo le mie prime impressioni sul Samsung Galaxy K Zoom, è arrivato il momento di metterla nelle mani di qualcuno che la valuti in modo neutrale, ovvero senza tenere in considerazione tipologia di fotocamera, scheda tecnica e tutti quegli aspetti che difficilmente interessano l’utente finale.

Questa volta ho scelto di affidarmi a Pamela Ceresani, titolare del negozio La Coccinella Verde, a cui ho chiesto di effettuare alcuni scatti di prova, sperimentando i vari controlli e le varie funzioni della fotocamera. Dopo un'ora di esperimenti fotografici, che potete vedere in galleria, gli ho fatto una breve intervista.

Usi abitualmente una fotocamera?
Adesso no. Uso la fotocamera del mio smartphone per le foto che poi pubblico sulla pagina Facebook del mio negozio.

Che rapporto hai con la fotografia in generale?
Per molti anni è stato il mio passatempo preferito. In questo momento gli dedico meno tempo rispetto alla famiglia ed al lavoro.

Quando usi il telefono per fotografare quali sono i tuoi soggetti preferiti?
La mia famiglia e le necessità del negozio.

C’è una foto famosa che ti piace particolarmente?
Più di una. Amo autori come Margaret Bourke-White, Elliott Erwitt e Steve McCurry.

Ti è sembrato facile accendere ed iniziare a scattare con questa fotocamera?
Sì. Molto intuitiva.

Quale caratteristica ti è sembrata più interessante?
Il fatto che sia come uno smartphone ma abbia un vero zoom ottico.

Samsung Galaxy K Zoom, recensione

Come giudichi le immagini che hai realizzato?
Buone.

Cosa manca secondo te a questa fotocamera?
Per come l’ho usata va più che bene. Forse è un po’ pesante.

Concludendo, compreresti questa fotocamera?
Se dovessi comprare un nuovo smartphone sicuramente lo prenderei in considerazione.

Samsung Galaxy K Zoom, recensione

Nella prossima pagina potete leggere la mia prima presa di contatto del Samsung Galaxy K Zoom, completa di videorecensione.

Samsung Galaxy K Zoom, recensione

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Samsung Galaxy K Zoom, prima presa di contatto

Finalmente funziona come deve. Ovvero telefona. No, non è una pretesa assurda che una macchina fotografica possa telefonare. Perché se prendi l'elettronica di uno smartphone e ci integri i componenti di una fotocamera compatta ti aspetti che sia capace di svolgere entrambe le funzioni delle parti in gioco.

Ma nel caso del Samsung Galaxy Camera 2 non era così: pur avendone l'aspetto non poteva alloggiare una SIM e quindi non poteva né telefonare né ancora peggio collegarsi in rete in assenza di Wi-Fi per condividere le immagini appena riprese. Tutt'altra storia, finalmente appunto, con il Samsung Galaxy K Zoom.

Samsung Galaxy K Zoom, recensione

Sotto la batteria c'è infatti lo spazio per una SIM, quindi il suo utilizzo è al 100% quello di un classico smartphone. Ma ha anche un vero zoom ottico 10x ed un vero flash allo xenon. Oltre ad un tasto dedicato allo scatto con tanto di doppia corsa, permettendo di gestire separatamente messa a fuoco e scatto.

C'è anche una modalità manuale dove possiamo scegliere tempo, diaframma e sensibilità ISO. Quest'ultima va da 100 a 3200 ISO, mentre i tempi vanno da 1/2000 a 16 secondi. Abbiamo però qualche limitazione con il diaframma, dato che abbiamo solo due valori selezionabili, fatto che fa presupporre l'assenza di un vero diaframma all'interno.

Qualche delusione anche sul fronte dell'integrazione con le app. Su Instagram ad esempio non possiamo cambiare alcuna impostazione, non possiamo usare lo zoom ottico e neppure il tasto di scatto fisico. Un vero peccato. Altro dettaglio che non mi ha convinto è la completa assenza di un attacco per cavalletto.

Samsung Galaxy K Zoom, recensione

Infine, ma proprio a voler essere pignoli, manca la possibilità di scattare in RAW. Non è una caratteristica che ci si aspetta da una fotocamera compatta, ma avrebbe dato al Samsung Galaxy K Zoom una marcia in più, tenendo anche in considerazione che Android Lollipop ha il RAW tra i suoi punti di forza.

Per il resto vi suggerisco di guardare il video in apertura, la prima videorecensione qui su Clickblog, dove potrete vedere con i vostri occhi come si comporta nella realtà il Samsung Galaxy K Zoom. E restate sintonizzati: seguirà come di regola la prova "nelle mani di".

Samsung Galaxy K Zoom, recensione

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