Le foto più pagate della storia: tra valore e prezzo

La classifica delle fotografie più pagate di sempre, alla luce del valore che non corrisponde sempre al prezzo che strappa al mercato dell'arte

Dalla pionieristica Vista dalla finestra di Le Gras (View from the Window at Le Gras) realizzata da Joseph Nicéphore Niépce nel lontano 1826, al caleidoscopio di prospettive offerte oggi dalla fotografia, sono passati quasi due secoli di modelli estetici, tanta tecnologia e parecchio mercato.

Tempo che non ha mai chiarito veramente la relazione tra valore e prezzo, o la logica del mercato dell'arte che li regola e determina, arrivando a vendere alcune fotografie a cifre astronomiche, indipendentemente dal complesso di doti estetiche, culturali e artistiche che possono essergli attribuite/riconosciute.

Meccanismi che si prestano a tante interpretazioni, altrettante riflessioni e qualche esperimento sulla percezione del valore dell'arte, come quello condotto da LifeHunters, esponendo al Museo d'Arte Moderna di Arnhem stampe vendute da Ikea a $ 10 (senza specificarlo ovviamente) e raccogliendo le opinioni di "esperti" che a quanto pare contanto anche chi avrebbe pagato € 2.500.000 (circa 2,6 milioni di euro) per l'opera esposta.

Meccanismi imperscrutabili che determinano le oscillazioni della classifica di opere fotografiche pagate milioni di dollari e delle polemiche che immancabilmente le accompagnano, come quella che ha spodestato il vertice detenuto da tempo da un fotografo ben (stra)pagato come Andreas Gursky, con più di un fotografia in classifica.

Peter Lik, Phantom, 6.5 milioni di dollari

A superare il record della fotografia più cara al mondo, detenuto da Andreas Gursky con il suo "Rhein II", venduto a 4,3 milioni dollari nel 2011, nel dicembre 2014 è stato il paesaggista autodidatta Peter Lik, dichiarando di aver venduto la sua pittoresca 'Phantom', scattata alle pareti rocciose dell’Antelope canyon in Arizona, ad un collezionista privato (e anonimo) per la cifra di 6,5 milioni dollari.

La vendita di Phantom in realtà sarebbe solo parte della sostanziosa transazione da 10 milioni di dollari, intrapresa con il medesimo acquirente per altre due fotografie, anche se tutte le notizie e garanzie di veridicità in proposito, arrivano solo dal fotografo australiano e il suo avvocato.

In questo caso a pesare sulle critiche che non sono state risparmiate all'opera (definita anche un banale poster) e al fotografo, è anche il fatto che ha scalato una classifica di fotografi professionisti con una reputazione ben salda nell'ambiente e mostre ospitate in famose gallerie d'arte, mentre Peter Lik ha venduto stampe di paesaggi in “edizione limitata” (di 995 copie) per circa 389 milioni di euro nelle sue quindici gallerie americane (da Manhattan alle Hawaii, passando per Las Vegas), senza alcun bisogno dell'apprezzamento di critici e galleristi dell'ambiente.

Rhein II - Andreas Gursky (1999), 4.3 milioni di dollari

Rhein II - Andreas Gursky (1999)

Prima della vendita della Phantom di Peter Lik, il podio di questa classifica, assurda per chi si guadagna da vivere con la fotografia, era stato conquistato dal fotografo tedesco Andreas Gursky, con la monumentale Rhein II, della lunghezza di tre metri, battuta all’asta da Christie’s a New York per $4,338,500 dollari, l'8 novembre 2011.

In realtà si tratta del secondo e più grande frammento della riva del fiume Reno, scattato dal paesaggista con uno spiccato senso delle geometrie, insieme ad altre cinque e manipolata per rappresentare lo scorrimento di uno dei fiumi più lunghi d'Europa, reso forse meglio sul web dal video che apre questa segnalazione.

Untitled # 96 - Cindy Sherman (1981), 3.9 milioni dollari

Untitled #96 – Cindy Sherman (1981)

A mantenere le vette di questa classifica con uno dei suoi celebri autoritratti senza nome degli anni '80 è Cindy Sherman, battuta all'asta da Christie a New York nel 2011 per quasi 4 milioni di dollari (3890,5), al mercante d'arte Philippe Segalot, mentre la settima stampa del medesimo ritratto è stata venduta a 2,88 milioni di dollari da Christie nel maggio 2012.

In questo caso a far salire il valore dell’opera ha contribuito la reputazione conquistata dalla fotografa, attraverso la realizzazione di più di 500 autoscatti che con tono ironicamente provocatorio, hanno raccontato i vizi e le virtù del mondo, approfittando della complicità di make-up artist e hair stylist, prima di passare ad un registro più concettuale.

Gilbert & George, For Her Majesty (1973), 3.7 milioni di dollari

Dopo un tour di mostre che hanno toccato tra i tanti il Centre Georges Pompidou di Parigi, il Tate Modern di Londra (ma anche il nostro Castello di Rivoli a Torino), la sperimentazione grafica e fotografica delle cosiddetta 'living-sculptures' di For Her Majesty, realizzata nel 1973 da Gilbert Proesch e George Passmore (partner nella vita e nel lavoro) meglio noti come Gilbert & George, ha spuntato il prezzo di 3.7 milioni di dollari all'asta di Sothesby nel giugno 2008.

Jeff Wall, Dead troops talk (A Vision after an Ambush of a Red Army Patrol, Afghanistan), 3.7 milioni di dollari

 

L'8 maggio 2012, ad essere battuta all'asta da Christie New York alla cifra di 3.666,5 dollari, non è una fotografia della guerra afghana ai tempi dell’invasione sovietica, ma una messa in scena del senso distruttivo della guerra, abilmente ricostruita, fotografata e assemblata in uno studio alla periferia di Vancouver, dal canadese Jeff Wall, ben noto per le sue Ilfochrom (o cibachrome) su larga scala e questa 'conversazione' di scatti che compongono quello vincitore dell'Hasselblad Award 2002.

Richard Prince, Untitled (Cowboy) (1989), 3.4 milioni di dollari

La fascinazione per gli archetipi dello spirito d'America che galoppa in fotografie pubblicitarie di una ben nota marca di sigarette, cavalca anche l'Appropriation Art del Cowboy senza nome di Richard Prince, venduto a 3.4 milioni di dollari.

99 Cent II, Diptychon – Andreas Gursky (2001), 3.3 milioni di dollari

99 Cent II, Diptychon – Andreas Gursky (2001)

Anche se (ancora) non sfiora le quotazioni di Rhein II, la fascinazione per le merci riposte negli scaffali del supermercato di 99 Cent II Diptychon, ha fruttato ad Andreas Gursky un gruzzolo di 3.346,456 dollari (oltre 2,5 milioni di euro).

Del dittico scattato nel 1999 e ritoccato digitalmente per ottenere uno schiacciamento della prospettiva, esistono sei copie, delle quali una venduta a 2,48 milioni di dollari nel novembre 2006 in una galleria di New York, e una per 2,25 milioni di dollari da Sotheby nel maggio 2006.

Andreas Gursky, Chicago Board of Trade III (1999), 3.3 milioni di dollari

Andreas Gursky, Chicago Board of Trade III (1999)

Come anticipato, Andreas Gursky continua a dominare la classifica, in questo caso con la rappresentazione del caos del mercato azionario di Chicago Board of Trade III, battuta all'asta a 3.298,755 dollari. Solo una copia dell'edizione di sei, della quale il Tate possiede una delle due prove d'artista (insieme al quinto della serie di sei Rhein II).

The Pond/Moonlight – Edward Steichen (1904), 2.9 milioni di dollari

The Pond/Moonlight – Edward Steichen (1904)

Questa stampa al platino, scattata nel 1904 nei pressi di New York, è una della prime stampe a colori e testimonianza dell'adesione di Edward Steichen alla corrente del pittorialismo, della quale esistono solo 3 esemplari originali, uno dei quali venduto da Sotheby’s per 2.928 dollari, conquistandosi il primato della foto più vecchia di questa lista.

Andreas Gursky, Los Angeles (1998), 2.9 milioni di dollari

Anche la veduta notturna delle città degli angeli, in mano ad Andreas Gursky riesce a strappare 2.9 milioni di dollari.

Untitled # 153 - Cindy Sherman (1985), 2.7 milioni di dollari

06 Untitled #153 – Cindy Sherman (1985)

La scena del crimine che immortala il volto di Cindy Sherman, soggetto e autore dell'autoritratto senza nome # 153, è stata venduta per 2,7 milioni di dollari nel novembre 2010 al Phillips de Pury & Co. di New York.

Billy the Kid - Unknown (1880), 2.3 milioni di dollari

07 Billy the Kid - Unknown (1880)

Con le dimensione di una carta di credito e tutto quello che è restato impresso sulle sottili lamine di metallo che si utilizzavano intorno al 1880, un fotografo anonimo ha consegnato alla storia l'immagine del celebre Billy the Kid, arrivato a Reuters il 16 dicembre 2010 e nel giugno 2011, al Brian Lebel's Old West Show & Auction, venduto ad un collezionista del West americano di Denver per 2,3 milioni di dollari.

Jeff Mitchum, Third Day, 1.8 milioni di dollari

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Nell'aprile 2014 ha scalato la classifica anche questo scatto della Sierra Madre messicana, frutto di 15 anni di sopralluoghi e studi sulla luce per Jeff Mitchum, venduta per 1,8 milioni di dollari in un compravendita privata difficilmente verificabile.

Tobolsk Kremlin - Dmitry Medvedev (2009), 1.8 milioni dollari

Tobolsk Kremlin – Dmitry Medvedev (2009)

Dmitry Medvedev, l’ex presidente russo Medvedev, ma anche l'appassionato di fotografia, con questa stampa aerea del Cremlino siberiano, nel gennaio 2010 ha spuntato 51 milioni di rubli ($1,75) durante un'asta di beneficenza.

Nude - Edward Weston (1925) 1.609 milioni di dollari

Le combinazioni di linee che si producono con ogni movimento nei paesaggi umani sinuosamente senza veli immortalati da Edward Weston, sono celebri e desiderabili, ma questo nell'aprile del 2008 e stato venduto da Sotheby’s New York a $1,6 milioni.

Hands - Alfred Stieglitz (1918), 1.47 milioni dollari

10 Hands - Alfred Stieglitz (1918)

Dal mentore delle avanguardie pittorialiste europee in America, arrivano centinaia di scatti della sua musa, moglie e pittrice Georgia O’Keffe. Segni d'amore profondo e 'prezioso', almeno quelli venduti con Georgia O'Keeffe (Hands, 1919) per 1,47 milioni di dollari e Georgia O'Keeffe Nude (1919) per 1,36 milioni di dollari, nel febbraio 2006 all'Asta di Sotheby a New York.

La classica prosegue, con visioni “mistiche ed erotiche al tempo stesso” (per Tina Modotti) di "Nautilus", costate lunghe ed estenuanti esposizioni a Edward Weston nel 1927, ma vendute all’asta nel 2010 da Sotheby’s New York per $1,08 milioni; ricercate modelle degli anni ’50 in lungo Dior tra agli elefanti del circo d’Hiver, immortalate a Parigi da Richard Avendon e battuta all’asta per $1,15 milioni; paesaggi di Lik e Ansel Adams, di pionieri della fotografia del calibro di Eugène Atget o l'Andy Warhol di Mapplethorpe, ma ovviamente con la prossima battuta d'asta tutto potrebbe cambiare.

nautilus, Edward Weston, (1927)

- Richard Avedon, "Dovima with elephants" (1955), 1.151,976 mila dollari, novembre 2010, Christie's Parigi
- Edward Weston, "Nautilus" (1927), 1082,5 mila dollari, ottobre 2007, Sotheby's Londra
- Peter Lik's photo One (2010), $1 milione di dollari nel 2010
- Joseph-Philibert Girault de Prangey's, Athènes, Temple de Jupiter olympien pris de l'est (1842), $922,488, 2003
- Jeff Wall, "Untangling" (1994), $780,000, novembre 2006, The National Gallery of Victoria
- Eugène Atget, "Joueur d'Orgue" (1898–1899), $686,500, aprile 2010, Christie's New York
- Robert Mapplethorpe, "Andy Warhol" (1987), $643,200, 17 ottobre 2006 Christie's New York
- Ansel Adams, "Moonrise, Hernandez, New Mexico" (1948), $609,60, ottobre 2006, Sotheby's New York

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