Anders Petersen: la retrospettiva dai margini a Monaco

Ai margini della società vissuta e fotografata da Anders Petersen, protagonista della retrospettiva al Münchner Stadtmuseum di Monaco

Baci saffici e senza età, rigorosamente 'alla francese', intimità scollacciate, ebbrezze palpabili e goffi gesti d'affetto della comunità ai margini della Reeperbahn a luci rosse di Amburgo, alla fine degli anni '60 erano di casa al Cafe Lehmitz, come lo diventò il giovane Anders Petersen e il suo obiettivo sedotto dalla relazione con quelli che rese protagonisti del suo 'album di famiglia' più noto e apprezzato.

«Cerco una relazione forte con le persone che fotografo, e questo riguarda i desideri, i sogni, i segreti. Forse anche incubi e paure» (Anders Petersen)

Centinaia di fotografie scattate alla comunità di naufraghi con i quali il giovane svedese condivideva gusti e affinità. Donne e uomini di ogni età e temperamento come la carismatica Lilly e il suo corteggiatore Rose (dal nome dalla rosa che ha tatuata sul petto) che la abbraccia, nello scatto ceduto per affinità ad un dannato dell'America underground come Tom Waits, per la copertina del suo graffiante Rain Dogs.

(07) Café Lehmitz, Hamburg, 1970 © Anders Petersen : Courtesy Galerie VU'

“Rose is bare-chested in it, leaning against Lilly who is laughing hard because he's being so melodramatic. I said yes when the record company asked, because I like Tom's music. We met and had a nice time – we talk the same language.” (Anders Petersen)

Lo stesso sguardo lontano da ipocrisie che ha continuato a nutrire visioni irrequiete e bianco e nero ruvido di margini ed emarginati, dai pub alla strada, dalle carceri agli ospedali psichiatrici.

(02) Paris, 2006 © Anders Petersen : Courtesy Galerie VU'

Un viaggio impresso su stampe che non fanno sconti a nessuno e quasi 30 libri, come quelli raccolti dalla retrospettiva ospitata dal museo della città di Monaco di Baviera con 400 fotografie e il documentario realizzato in collaborazione con l'amico e collega svedese JH Engström.

La mostra lunga una vita per una sguardo che la divora, realizzata in collaborazione con la Bibliothèque nationale de France, la Fotografiska Museet di Stoccolma e la Galerie Vu 'di Parigi che lo rappresenta.

 Close Distance, 2002 © Anders Petersen / Courtesy Galerie VU‘

Anders Petersen – Retrospektive
fino al 28 giugno 2015
Münchner Stadtmuseum
Monaco


Foto | Anders Petersen – Retrospektive, Courtesy Münchner Stadtmuseum

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