Roberto Polillo: Impressions of Venice

La Venezia sospesa e conturbante che galleggia nelle sfumature cromatiche dipinte dalla luce in mostra e in libreria

Le note del jazz abilmente reinterpretato da Bill Evans, fotografato nella Milano del 1969 da quello che oggi è considerato il figlio di uno dei più grandi storici e critici di jazz in Italia (Arrigo Polillo), offrono il ritmo perfetto al contributo artistico che un fotografo come Roberto Polillo si prepara ad offrire all'imminente edizione del MIA Fair e il suo aggregato di saperi, progetti e ragionamenti visionari.

Un contributo capace di conciliare armonie dissonanti e improvvisazioni non ortodosse, al pari del grande Thelonious Monk, fotografato da Polillo con la moglie Nellie nella Milano del 1964, in mostra con il Tempo ritrovato dalla Milano del MIA, e le Impressions of Venice che espone in anteprima.

Una Venezia mutevole e sfuggente, sospesa e conturbante come quella che galleggia nelle sfumature cromatiche e emotive restituite da una tecnica fotografica che dipinge con la luce come ICM (Intentional Camera Movement), grazie a tempi di ripresa lunghi che consentono di muovere la macchina fotografica durante lo scatto, ed elaborare la propria visione in postproduzione.

“[Venezia] giace ancora dinanzi ai nostri sguardi nel periodo finale della decadenza: un fantasma sulle sabbie del mare, così debole, così immobile, così spoglio di tutto, tranne la propria grazia, che quando ne osserviamo il languido riflesso sulla laguna, ci chiediamo quasi fosse un miraggio quale sia la città, quale l'ombra.”

John Ruskin, Le pietre di Venezia

La visione della città lagunare che sospira da ponti celebri, lambisce de-rive note e abbraccia con lo sguardo canali grandi, lasciandosi ispirare dagli acquarelli impressionisti di Turner, quanto dal vigore delle pennellate irregolari di Van Gogh, o gli incanti intimisti della delle opere pittoriche orientaliste.

Venezia, Ponte dei Sospiri Inkjet print on fineart Hahnemühle William Turner, Impressions of Venice © Roberto Polillo

Solo uno dei capitoli inediti, estratti del decennale “Impressions of the World” mosso dal proposito di mostrare lo "spiritus loci" di città e paesi del mondo attraverso la tecnica fotografica ICM, in mostra al Mia insieme alle foto in bianco e nero scattate ai maestri del jazz degli anni ’60.

Ripresa ICM e note tecniche


Le immagini in mostra sono state realizzate da Roberto Polillo con reflex digitale Canon 5D e Canon EOS-1 Ds Mark III, prevalentemente con zoom di media focale dotati di filtro grigio scuro per permettere tempi lunghi anche con luce diurna. La tecnica di ripresa utilizzata è quella definita dall'acronimo ICM – Intentional Camera Movement. Il ritocco digitale delle immagini è stato effettuato dall’autore in post-produzione con Photoshop senza mai modificare la struttura delle foto ma limitandosi a correggere saturazione, contrasto, chiarezza, nitidezza, dominanti dell’immagine originale. Mosso e sfocature sono nella ripresa originale e non sono stati usati filtri pittorici disponibili in Photoshop. Le immagini sono state stampate su carta fine art Hahnemuhle William Turner con lo scopo di dare alle foto la texture degli acquerelli.

Due sfumature dello stesso sguardo che rappresenta al meglio la gamma di visioni che ha intenzione di toccare il MIA con questa nuova edizione ispirata all'interpretazione dei segni sparsi e disconnessi di Roland Barthes, prima che le sfumature di "Impressions of Venice" si confrontino con gli sguardi della città lagunare, nella Casa dei Tre Oci orfana di "Sguardo di donna".

Dopo aver arricchito l'aggregato di saperi e progetti del MIA Fair Milano 2015, con visioni in jazz e paesaggi dipinti con la luce, "Visions of Venice" di Roberto Polillo è pronta ad attraversare le acque placide della laguna per approdare nella sontuosa TRE OCI della Giudecca di Venezia, dall’inizio del carnevale a Pasqua.

Le 75 immagini dell'esposizione (dal piccolo al grande formato) a cura di Alessandro Luigi Perna, inaugurata il 22 gennaio 2016 (dalle 18.00 alle 21.00), saranno accompagnate dal più ampio numero di fotografie (120) raccolte nella 240 pagine del volume “Roberto Polillo. Visions of Venice”, edito da Skira e distribuito contemporaneamente nel book-shop dei Tre Oci e in libreria.

“Ed ecco, egli rivide l'ineguagliabile approdo, l'allucinante composizione di architetture fantastiche che la Serenissima offre allo sguardo incantato del navigatore in arrivo [. . .] e, guardando, si disse che giungere a Venezia per terra, dalla stazione, era come entrare in un palazzo dalla porta di servizio, e che solo così per nave, dal mare aperto, bisognava accostarsi alla città fra tutte la più inverosimile.”

Thomas Mann, Morte a Venezia

Roberto Polillo. Visions of Venice
23 gennaio - 28 marzo 2016
Casa dei Tre Oci
Fondamenta delle Zitelle, 43
Isola della Giudecca
Venezia

Una nuova tappa della nostra sarà a Milano nell'autunno 2016

Roberto Polillo. Visions of Venice
13 October 2016 - 13 November 2016
Fondazione Stelline
Corso Magenta, 61
Milano

Roberto Polillo: tra musica e fotografia

Milanese, classe 1946, Roberto Polillo vive a Milano e a Roma. Fin da giovane si è occupato di fotografia e musica. Negli anni ’60 ha fotografato per la rivista Musica Jazz, diretta dal padre Arrigo, noto critico e storico del jazz, oltre un centinaio di concerti, realizzando così una galleria molto completa di ritratti dei più noti musicisti di jazz dell’epoca. Le sue immagini sono state esposte in numerose mostre personali, e utilizzate in riviste, libri, CD e magazine online. In particolare le sue foto sono regolarmente pubblicate sui mensili Musica Jazz e JazzIt. E un’ampia selezione è in esposizione permanente a Siena, nei locali della Fondazione Siena Jazz. Nel 2006 Roberto ha pubblicato il libro fotografico “Swing, Bop & Free”, edito dalla Marco Polillo Editore, che raccoglie i ritratti di oltre 100 fra i musicisti di jazz più importanti degli anni ’60. Polillo a partire dagli anni ’70 si è poi dedicato all’informatica, sia come imprenditore che come docente universitario. Da una decina d’anni ha ripreso a occuparsi attivamente di fotografia, svolgendo una ricerca personale nell’ambito della fotografia d’arte con tecnologie digitali che lo ha portato a esplorare principalmente la tecnica di ripresa ICM – Intentional Camera Movement.

Isola della Giudecca - Fondamenta del Ponte Piccolo

Foto | Roberto Polillo. Impressions of Venice, Courtesy Alessandro Luigi Perna

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