A disquieting intimacy di Paolo Patrizi torna a Roma

Alla periferia di Roma con la mostra fotografica sulle donne nigeriane che vivono nella precarietà inquietante dei 'campi del sesso', ai margini della società, della legaità e della città

Deborah, con la sua pelle color ebano messa in risalto dall'abito bianco e i teli laceri del giaciglio di fortuna allestito negli anfratti di Roma, è solo una delle donne nigeriane che lavorano nel mercato del sesso, ai margini della società, della legalità e della capitale italiana.

Solo una delle protagoniste dell'atmosfera precaria e inquietante dei 'campi del sesso' arredati da materassi e rifiuti ai margini di strade e periferie per i Migrant Sex Workers, fotografati da Paolo Patrizi con una Mamiya 7 tra il 2009 e il 2012.

Deborah, A disquieting intimacy di Paolo Patrizi

Le protagoniste di un'esistenza senza leggi e volto di A Disquieting Intimacy, lo studio intimista che il fotografo documentarista sensibile a temi e contraddizioni tra tradizione e modernità, ha dedicato alle donne che da oltre 20 anni viaggiano da Benin City alla periferia di Roma, per lavorare nel mercato del sesso locale.

Donne volitive e ambiziose che lasciano la città dello stato di Edo, nella parte centro-meridionale della Nigeria, per sfuggire a conflitti, persecuzioni, calamità naturali e situazione di degrado del paese d'origine, trovando in Italia un mercato nel quale impiegare le loro uniche risorse.

Anna, A disquieting intimacy di Paolo Patrizi

Il mercato irregolare come gli impieghi che è pronto ad offrire a manodopera poco qualificata e lavoratori immigrati di diverso sesso, età, condizione culturale e sociale.

Quell’economia sommersa che ha fruttato alle cosiddette “Italos” di Edo, guadagni tali da elevare il loro status con grandi case provviste di rimesse, rendendo la prostituzione l'impiego accettabile con il quale le stesse reclutano giovane leve alla professione.

Dopo aver raccolto consensi, premi e riconoscimenti, dal World Press Photo al Premio Taylor Wessing Ritratto e il POYi, e un tour espositivo che ha toccato Londra, Basilea, Praga, New Delhi, del Chobi Mela Festival in Bangladesh e dell'Angkor Photo Festival in Cambogia, A Disquieting Intimacy torna a Roma con la prima mostra italiana a cura di Deanna Richardson, ospitata alla ILEX Gallery @ 10b Photography Gallery, inaugurata alle ore 19:00 di mercoledì 22 Aprile 2015.

Open air room, A disquieting intimacy di Paolo Patrizi

A Disquieting Intimacy
Fotografie di Paolo Patrizi

22 Aprile – 5 Giugno 2015
10b Photography Gallery
Via San Lorenzo da Brindisi 10b
Roma

Foto | A Disquieting Intimacy. Fotografie di Paolo Patriz, Courtesy ILEX Gallery @ 10b Photography Gallery

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