Instagram accusa Apple della sua politica anti nudità

Instagram aggiorna le linee guida e chiarisce le questioni che riguardano la censura dei contenuti espliciti

instagram politica anti nudita

(Aggiornamento 7 ottobre 2015)

Instagram e Facebook hanno una politica anti nudità abbastanza ferrea, non si possono pubblicare contenuti espliciti e, soprattutto su Instagram, le foto in cui sono visibili parti del corpo non appropriate vengono censurate, senza se e senza ma. Ma perché succede tutto questo? In molti casi i social di Mark Zuckerberg hanno preso degli abbagli, come la censura alle mamme che allattano, alle donne che hanno subito l’asportazione del seno, al bambino nato senza naso e potremmo continuare anche per molto dato che di “incidenti” ce ne sono stati veramente tanti.

A rincarare la dose c’è il movimento delle persone che vorrebbero che le foto con i capezzoli non fossero considerate nudo esplicito, a sostenere questa causa c’è anche l’hashtag #freethenipple che è usato in ogni angolo del mondo e che è stato sostenuto anche da star come Chelsea Handler, Miley Cyrus, Chrissy Teigen e Naomi Campbell. Le regole sono regole e valgono per tutti, quindi niente eccezioni.

Qualche giorno fa il CEO di Instagram Kevyn Systrom ha affrontato l’argomento e ha giustificato le censure su Instagram accusando Apple. Kevyn Systrom ha spiegato che per restare sull’App Store la Mela vieta categoricamente tutti i contenuti espliciti, pertanto a loro non resta che adeguarsi a questa politica (ovviamente lo fanno per mantenere alta la propria posizione sull’App Store).

In realtà c’è un po’ di foschia su questa vicenda perché anche Twitter è sull’App Store e i profili un po’ “piccanti” ci sono lo stesso… inoltre la spiegazione di Kevyn Systrom non giustifica la stessa politica presente anche su Facebook.

Voi che ne pensate? Vi sentiti limitati dalle politiche di Instagram e Facebook sulle nudità?

Foto | da Flickr di leweb3

Instagram aggiorna le linee guida su copyright, contenuti e censura

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(Aggiornamento 17 aprile 2015)

Instagram aggiorna le sue linee guida in modo da chiarire un po’ meglio tutto quello che si può pubblicare e fare e quello che invece è considerato scorretto o poco carino. I due punti più importanti riguardano il diritto d'autore e il copyright e le foto di nudo, due questioni spinose ma che vanno regolamentate e rispettate.

Per quanto riguarda il diritto d’autore Instagram chiarisce che non si devono prendere le foto da internet o di altri utenti e pubblicarle sul proprio profilo (ovviamente non si riferisce al repost in cui la fonte originale è ben chiara), ognuno deve essere padrone delle foto che pubblica ed avere tutti i diritti. Queste precisazioni per molti di noi potrebbero essere scontate ma, in alcuni casi, il buon senso non basta e bisogna mettere delle regole ferree.

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A questo punto si passa alla questione persone, chi siamo noi per fotografare qualsiasi persona e metterla nel nostro account Instagram a sua insaputa con tanto di tag e didascalia? Si può fare? La risposta è “ni”, si può fare se la persona è d’accordo e quindi abbiamo un’autorizzazione o se non si riconosce, Instagram consiglia di accertarsi sempre che le persone ritratte vogliano davvero essere fotografate. In realtà la questione qui esula da Instagram perché queste cose hanno implicazioni personali e legali che vanno ben oltre il social network, ognuno di noi è responsabile di quello che pubblica.

E per finire un chiarimento anche sulla questione nudità, Instagram ogni tanto censura delle foto e si scatenano polemiche davvero assurde, nelle linee guida troviamo scritto che si possono condividere “foto e video appropriati per un pubblico eterogeneo”, quindi va bene mettere immagini di cicatrici e mastectomie, ma primi piani di parti intime e foto artistiche di ogni tipo e genere sono vietate. Vanno bene anche le foto delle mamme che allattano ma non quelle di un capezzolo in primo piano.

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Tenere le redini di un social network come Instagram è difficile, così come lo è prevedere tutto quello che le persone potrebbero pubblicare, le linee guida servono proprio per fare in modo che ognuno sia consapevole di quello che può o non può pubblicare. Molte foto di nudo sono bellissime ma non hanno bisogno di Instagram per essere diffuse, ci sono molti altri canali per promuovere la propria arte dove, molto probabilmente, si ha pure l’opportunità di discutere e confrontarsi seriamente.

Instagram ha fatto discutere perché qualche settimana fa ha censurato delle foto di un’utente in cui si vedevano le macchie di sangue delle mestruazioni sui vestiti e nel letto… capisco il voler essere social e il condividere la propria vita ma dove deve arrivare il diritto ad esprimersi? C’è davvero bisogno di condividere queste cose, tra l’altro buttate lì senza senso? In certi casi, dove non arriva il buon senso arriva la censura…

Fonte | petapixel e Instagram
Foto | da Instagram di clanlife, yoshikazut e peppect

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