Facebook censura le foto di un bambino nato senza naso e poi si scusa

Facebook ha censurato le foto di Timothy Eli Thompson, un bambino nato senza naso, e poi si è scusato per l'errore

Timothy Eli Thompson è un bambino nato senza il naso in Alabama, un neonato prematuro che è nato senza le cavità nasali e che a soli 5 giorni di vita è stato sottoposto a vari interventi chirurgici. La mamma del bimbo ha voluto raccontare la loro storia ed ha pubblicato le foto, questa vicenda ha commosso il web e in sole sei ore ha raggiunto circa 30 mila condivisioni. Facebook però ha censurato le foto aggiungendo dolore al dolore di una famiglia che deve fare i conti con una malformazione che costerà al bambino varie operazioni.

Timothy Eli Thompson love you <3

Posted by Timothy Eli Thompson on Giovedì 2 aprile 2015

La mamma aveva postato le prime fotografie per mostrare al mondo il suo bambino, raccontare la loro storia e per sensibilizzare tutti alla diversità, diverso non vuol dire brutto, in questo caso è solo l’inizio di un percorso che, speriamo, porterà Timothy alla normalità. La malformazione di Timothy Eli Thompson colpisce una persona su 197 milioni ogni anno ed è già costata al bambino una tracheotomia a 5 giorni di vita.

Molto probabilmente Facebook usa degli algoritmi per controllare le foto e censurare quelle inopportune, è impensabile che ci siano persone pagate per non valutare tutti i contenuti manualmente. Se in molti casi questi sistemi funzionano abbastanza bene, in altri commettono errori clamorosi, come è accaduto per le mamme che allattano al seno. Nel caso di Timothy le foto sono state giudicate “controverse” e quindi Facebook ha preferito eliminarle.

In seguito alle numerose proteste Facebook ha fatto un passo indietro, si è scusato e le foto del piccolo sono nuovamente tornate online. È stata anche creata una pagina Facebook per raccontare la sua storia e raccogliere fondi per aiutare la famiglia a sostenere tutte le spese necessarie.

Storie come questa ci fanno capire come un algoritmo non potrà mai interpretare una fotografia ne simulare la sensibilità umana. Facebook dovrebbe migliorare questo aspetto del suo programma perché è impensabile censurare con gli stessi parametri le foto di Timothy, le immagini di nudo artistico e le foto che inneggiano al razzismo.

Fonte | dailymail

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