Alinari Contemporary: la fotografia riparte dall'Italia

In tempi di crisi, Fratelli Alinari guarda al futuro con i fotografi italiani che condividono i valori dell'antica azienda

Alinari Contemporary, Tuffo, foto di Mario Spada

Testimoni fedeli dei tempi che avanzano e cambiano fin dalla nascita della fotografia, i Fratelli Alinari continuano a condividere la “Cultura della Memoria” storica, moderna e contemporanea custodita da milioni di immagini raccolte nei loro preziosi archivi, guardando al presente in crisi con progetti che pensano al futuro.

Alinari Contemporary si presenta, quindi, come un proposito oltre che un progetto, puntando a sostenere collaborazioni con un gruppo di autori dal linguaggio fotografico ispirato dai medesimi valori della più antica azienda al mondo operante nel campo della fotografia, dell'immagine e della comunicazione.

Venti autori per un progetto che riparte dal Made in Italy, contando su mezzo secolo di giornalismo d'inchiesta di Uliano Lucas, e almeno un venticinquennio da quello di Luigi Vitale, dalla Metafisica del paesaggio urbano di Gabriele Croppi a quella che svetta nelle stampe di Alberto Campanile, dai reportage dei margini di Mario Spada a quelli in preghiera di Folco Quilici.

Donne in preghiera, Filippine, 1967. © Folco Quilici /Alinari

Alinari Contemporary, Bologna, Santuario di Santa Maria della Vita, Compianto sul Cristo morto, Niccolò dell'Arca, foto di Andrea Samaritani


    Noi degli Alinari siamo di nuovo qui, in verità non siamo mai andati via, se non per una ragione semplice e schietta di mercato: quanto vale la "Memoria storica" di un'impresa in un mondo in cui frenesia e consumismo sembrano trionfare sopra la storia e la cultura del mondo? Poco, a guardare i fatti di ogni giorno.

    Noi degli Alinari viviamo di un credo ostinato che fa parte della nostra storia da oltre centocinquant'anni, da che insomma è nata la Fotografia: essere testimoni fedeli del nostro tempo. E oggi continuiamo a crederci perché queste sono le nostre radici, tanto è che dopo un periodo di esperienza altalenante a contatto di un mercato compulsivo abbiamo deciso di riabbracciare il nostro canone migliore, il nostro pensiero di eccellenza con cui abbiamo a lungo rappresentato la storia del nostro Paese nel modo che tutti oggi ci riconoscono. E lo facciamo per come siamo capaci, vale a dire invitando a collaborare con noi un gruppo di autori che ha sempre fatto del proprio linguaggio fotografico un connotato di ricerca e professionalità ispirata ai nostri stessi valori.

    E’ inteso che realtà editoriali di prestigio -italiane e non- portano avanti medesimi principi ispiratori con ottimo successo di mercato, ma a noi piace pensare che ogni nuova Storia gode di un buon inizio ed è per questo che oggi, a dispetto di una crisi che ancora non crea occupazione, ne creiamo una con autori dotati di un loro linguaggio fotografico e di una perseveranza artistica e professionale a tuttotondo, pari alla nostra. E noi Alinari, consapevoli in questo caso della nostra Storia, vogliamo mettere a loro disposizione tutto il "Sapere" che milioni di immagini rivelano nei nostri archivi grazie a quella “Cultura di Memoria” storica, moderna e contemporanea in cui crediamo da sempre.

    Una Memoria insomma di ieri, di oggi e di domani che intende proporre al mercato l'operatività di questi venti autori per tutti coloro che operano nel mondo dell'immagine tanto a livello di Informazione che di Comunicazione d'Impresa.

    Da oggi gli Alinari sono in campo non solo perché la Fotografia si è evoluta, ma perché la stessa Storia degli Uomini (e delle Donne) chiede nuovi principi di Narrazione. E per farlo una volta di più, noi ripartiamo da quel Made in Italy che da sempre raggiunge ogni parte del mondo. Per Alinari insomma, la Fotografia riparte dall'Italia.

Kaiwan, Giappone, 1967 ca. © Fosco Maraini/Gab.Vieusseux/ Alinari

Alinari Contemporary sarà presentato alle ore 18:00 del 22 aprile 2015,
al Palazzo Morando (Via S. Andrea, 6) di Milano, mentre nella gallery potete iniziare a sbirciare i contributi dei fotografi interessati.

Foto | Alinari Contemporary, Courtesy Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia

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