I ritratti onirici di Mervyn O'Gorman nel 1913

Gli affascinanti ritratti a colori di Mervyn O'Gorman realizzati con la tecnica dell'autocromia nel 1913


Le foto di Mervyn O’Gorman sono bellissime, oniriche, misteriose e delicate, ritratti sensuali e molto particolari che sono stati realizzati nel lontano 1913, sembra incredibile ma queste fotografie hanno più di 100 anni. Mervyn O’Gorman era un ingegnere inglese di 42 anni che amava profondamente la fotografia e che nei primi del 900 si è divertito a sperimentare con le immagini a colori usando la tecnica dell’autocromia (autochrome in inglese) inventata qualche anno prima dai fratelli Lumìere e che permetteva di creare le fotografie a colori grazie alla fecola di patate.

L’autochrome dei fratelli Lumìere per l’epoca era una tecnica rivoluzionaria che permetteva di avere delle fotografie a colori, lui è stato uno dei pionieri del colore ed infatti nelle esposizioni sulle prime opere a colori, le sue immagini non mancano mai. L’autocromia è una tecnica particolare in cui vengono utilizzate delle piastre di vetro rivestite di granuli di fecola di patata per filtrare le immagini e renderle colorate.

Le foto a colori di Mervyn O'Gorman del 1913


Per realizzare queste foto Mervyn O’Gorman ha usato tempi di esposizione lunghissimi che hanno permesso al mare di diventare setoso e dare alle immagini questa bellissima atmosfera onirica.

Le foto sono state fatte nella baia di Lulworth Cove nel Dorset in Inghilterra, la luce soffusa e il rosso del vestito della modella, Christina O’Gorman (la figlia di Mervyn) rendono le immagini molto affascinanti con un bellissimo equilibrio cromatico tra i toni caldi e quelli freddi.

Questa serie di fotografie di Mervyn O’Gorman è molto bella e lo è sia guardata senza sapere il contesto, il modo e l’epoca in cui è stata realizzata, che in prospettiva dove assume un valore artistico e creativo davvero notevole.

Foto | nationalmediamuseum

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