Expo 2015 Milano: foto inedite per una CITTÀ EFFIMERA in mostra e libreria

Milano CITTÀ EFFIMERA dall’Esposizione internazionale del 1906 ad EXPO 2015, con fotografie inedite per un libro e una mostra

Tra il pubblico pagante e il personale non pagato del controverso Expo 2015 di Milano, dedicato a tutto quello che dovrebbe nutrire il pianeta, qualche viaggio nel tempo potrebbe servire a capire, o solo illudersi di farlo, lasciando l'immaginazione libera di correre dietro memorie ritrovate come quelle che tornano all'Esposizione Universale del 1906, con una mostra e un volume pieni di fotografie inedite.

180 stampe e lastre stereoscopiche scoperte negli archivi privati di fotografi dilettanti milanesi come Leone Soldati e Vincenzo Conti, un medico e un futuro ingegnere con lo sguardo del visitatore e l'obiettivo puntato su padiglioni, monumenti e chioschi dell'Esposizione Universale che da aprile a novembre ha reso la città d'inizio Novecento, la capitale dell'innovazione internazionale in fatto di industria meccanica, aeronautica e idraulica finalizzate ai trasporti.

Leone Soldati, Aeroplano, Parco, ing Hiram S. Maxim, 4 settembre 1906

Un viaggio a ritroso nella città meneghina che festeggiava la realizzazione della galleria ferroviaria più lunga del mondo, il Traforo del Sempione tra la Svizzera e l’Italia, con una grande Esposizione dedicata ai trasporti e ogni forma di innovazione, dai mezzi di comunicazione alle arti applicate, dai 37 Congressi dedicati agli argomenti più svariati, dal turismo alla pace nel mondo, ai chioschi di aziende e associazioni che si spingono dai Fratelli Branca al Cinematografo Pathé, dalla Pirelli alla Lysoform.

Tramvia automobile a benzina Fiat, Diatto, Piazza D’Armi, Milano

La grande esposizione dedicata ai trasporti che stupisce tutti con una ferrovia elettrica sopraelevata costruita per collegare le due aree espositive del Parco Sempione e della spianata della Piazza d’Armi, successivamente destinata alla Fiera Campionaria.

L'esposizione che si chiuse l'11 novembre 1906 con la partecipazione di oltre 35 000 espositori provenienti da 40 nazioni, ospitati in 225 edifici dislocati in un'area di un milione e mezzo di metri quadrati, di cui 285mila coperti, ma soprattutto qualcosa come cinque milioni e mezzo di visitatori e un consenso del quale ancor si parla.

Leone Soldati, Carretta-reclame del villaggio eritreo tirata da un bufalo, Piazza D’Armi. 4 settembre 1906

Il viaggio che ri-parte con la pubblicazione (bilingue in italiano e inglese) di CITTÀ EFFIMERA Arte, tecnologia, esotismo all'Esposizione internazionale di Milano del 1906, a cura di Pietro Redondi con la collaborazione di Franco Confalonieri, realizzato in collaborazione con l'Università degli studi di Milano-Bicocca e il contributo della Fondazione Tronchetti Provera.

Immagini diverse da quelle viste sino ad ora (video) che avvicinano il punto di vista a quello dello spettatore di oggi, accompagnate da testi descrittivi tratti da giornali e riviste dell'epoca, cataloghi o conferenze, firmati anche da figure eminenti dell'industria e della cultura dell'epoca, come Giovanbattista Pirelli o il critico Ugo Ojetti.

Vincenzo Conti, Padiglione Orientale De Bernardi, piazzale Diveria, arch Stefano Lissoni

Una città effimera perfetta per un viaggio nel tempo e riflessioni sul presente che, da maggio si trova in libreria con Edizioni Gabriele Mazzotta, mentre la mostra omonima resta allestita nel Sito Espositivo di EXPO (Milano Rho) - Cluster Isole, Mare e Cibo, sino al 30 giugno 2015.


Foto | Arte, tecnologia, esotismo all'Esposizione internazionale di Milano del 1906, Coutesy IBC

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