Lungo le vie dell’anima con Kazuyoshi Nomachi

Le vie dell’anima e del sacro arrivano alla Reggia di Monza con la grande personale dedicata a Kazuyoshi Nomachi

TIBET - Una ragazza nomade con il volto cosparso di una sostanza protettiva durante un pellegrinaggio Tibet, Cina 1990

Dalle vie del sacro a quelle dell'anima, la strada intrapresa dallo spirito documentarista di Kazuyoshi Nomachi, continua il viaggio nel quotidiano di paesaggi e genti sostenuti dalla forza della natura e la sacralità dell'esistenza, in angoli di mondo ostili e bellissimi.

Un viaggio iniziato nel lontano 1971, da un giovane fotografo pubblicitario free-lance giapponese, colpito delle dure condizioni di vita dei popoli che attraversano il deserto del Sahara, quanto dai contrasti infusi dalla luce ad un paesaggio arido o 'un ragazzo che attraversa una valle di dune'.

SAHARA - Un ragazzo attraversa una valle di dune Kerzaz, Algeria 1972

Il viaggio di uno dei più grandi documentaristi giapponesi, proseguito lungo i paesi attraversati dal flusso d’acqua del Nilo e quello di urina che lava i capelli nel Sudan del Sud, le altitudini del Tibet e dal Buddismo, sino alle sponde del sacro Gange, dal quale è nato l’Induismo, le sacre città dell'Islam e il pellegrinaggio di oltre 2 milioni di musulmani verso la Mecca e a Medina, documentato per primo in modo ampio e approfondito, sino agli altipiani delle Ande, il Perù, la Bolivia e l’intreccio fra cattolicesimo e civiltà Inca.

Più di un quarantennio di viaggi alla scoperta della sacralità del quotidiano, condensati nella selezione di immagini esposte per sezioni alla Reggia di Monza con l'allestimento progettato da Peter Bottazzi, per l'antologica NOMACHI Le vie dell’anima, organizzata e prodotta da Civita Cultura, in collaborazione con Cultura Domani e promossa dal Consorzio Villa Reale e Parco di Monza.

NILO - Un accampamento di allevatori nella notte mentre sorge la luna piena Jonglei, Sudan del Sud 2012

Sezioni della mostra

Sahara
SAHARA - Una roccia a forma di fungo, singolare risultato dell’erosione eolica Tassili Ahaggar, Algeria 1993

"La potenza del Sahara non nasce solo dall’immensità del suo spazio. Fino a poche migliaia di anni fa, fu un’area climatica umida, come raccontano le immagini di vita e di animali incise da 8.000 anni nella roccia delle zone montuose. Quando, nel 1972, scoprii il Sahara, ne fui letteralmente conquistato. Tornandoci ho percepito la sua vera natura, poco visibile, quasi fosse nascosta dietro un velo." Kazuyoshi Nomachi

Nilo
Nilo

"Avevo 34 anni, nell’ottobre del 1980, quando iniziai a esplorare le terre lungo il Nilo. Nel Sudan meridionale, m’imbattei in una tribù di pastori che viveva a stretto contatto con una mandria di bestiame, come in epoche preistoriche. Dopo 32 anni, il loro stile di vita è rimasto sostanzialmente lo stesso, compresa l’abitudine di cospargersi le ceneri dello sterco dei bovini per proteggersi dagli insetti." Kazuyoshi Nomachi

Etiopia
Ethiopia

"L’Etiopia alterna scoscesi altopiani ad aree semi-desertiche dove vivono 83 gruppi etnici. In un isolato altopiano, circondato dal “mare islamico” del rovente deserto, è sopravvissuta una cultura cristiana trasmessa fin dai primi secoli dopo Cristo. In quelle tormentate montagne ho potuto visitare chiese rupestri e monasteri dove i fedeli continuano a porgere offerte come ai tempi della bibbia." Kazuyoshi Nomachi

Islam
ISLAM - I pellegrini partecipano alla funzione della Notte del Destino (Laylat al-Qadr), il 27° giorno del Ramadàn. La celebrazione commemora la rivelazione del Corano al Profeta La Mecca, Arabia Saudita 1995

"La fede islamica che insegna la devozione all'unico Dio, Allah, fu fondata nel VII secolo da Maometto. Fra gli obblighi fondamentali prescritti dal Corano c’è il pellegrinaggio a La Mecca dove si erge la Kaaba, che ho avuto il privilegio di fotografare grazie all'invito di un editore saudita. In Iran si concentrano i Musulmani Sciiti, il cui credo è influenzato dalla religione dell’antica Persia." Kazuyoshi Nomachi

Gange
GANGE - Partenza per il pellegrinaggio di Pancha Koshi, che comprende la visita a cinque templi dedicati a Shiva e ubicati nelle vicinanze di Benares  Benares, India 2005

"Il Gange scaturisce dai ghiacci dell’Himalaya e scorre nelle pianure dell’India fino al Golfo del Bengala. Le sue acque, legate al culto di Shiva, lavano i peccati di chi vi s’immerge e aiutano a rinascere nel cielo, liberando dalle sofferenze della reincarnazione di chi vi fa spargere le ceneri. Ho attraversato vari luoghi sacri, tra i tanti che si susseguono lungo le sue rive, ininterrottamente gremite di pellegrini." Kazuyoshi Nomachi

Tibet
TIBET - Durante la celebrazione del Lhabab Duchen, i pellegrini camminano intorno a una collina sulla quale si erge uno stupa Tibet, Cina 1991

"I miei primi viaggi in Tibet risalgono alla fine degli anni 80. I tibetani sono devoti al Buddismo, rivisitato in base a una forte sensibilità propria. Gli occidentali si rivolgono sempre di più al Buddismo tibetano per il mite ottimismo che lo caratterizza. L’uguaglianza tra gli uomini è riconosciuta anche in virtù delle estreme condizioni ambientali del Tibet.” Kazuyoshi Nomachi

Ande
ANDE - Uomini con la maschera, chiamati Ukuku (“orsi”) Qoyllur Ritti, Perù 2004

“Prima della scoperta di Cristoforo Colombo, nell’altopiano andino si era sviluppata una originale civiltà. I popoli andini furono in gran parte convertiti al Cristianesimo, ma riuscirono a fondere nella nuova religione gli elementi del loro credo tradizionale. L’apparizione della figura di Gesù su una vetta delle Ande peruviane è all’origine del pellegrinaggio del Qoyllur Ritti, a cui ho assistito nel 2004.” Kazuyoshi Nomachi

NOMACHI
Le vie dell’anima

30 maggio - 8 novembre 2015
Reggia di Monza – Serrone della Villa Reale
Viale Brianza, 2
Monza
Martedì-domenica, ore 10-19
Venerdì, ore 10-22
Lunedì chiuso
La biglietteria chiude un’ora prima.

Foto | NOMACHI Le vie dell’anima © Kazuyoshi Nomachi, Courtesy Civita

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