Czech Fundamental: la fotografia ceca ci vede benissimo

Lampi di avant-garde arrivano per la prima volta in Italia con le sperimentazioni della fotografia ceca, dal 1920 a oggi

La fotografia capace di risvegliare visioni dalla contemplazione del consueto e scatenare percezioni da prospettive inconsuete, continua a beneficiare del contributo delle avanguardie artistiche, incuranti di limiti e confini.

Precursori dello studio del nudo come František Drtikol, alla ricerca della forma ideale ricorrendo alle rifrazioni “dinamiche” della luce e l'armonia di linee organiche ed inorganiche, tra sinuosità femminili e astrazioni geometriche.

 Sudek, Rose in Glass, 1950-1954

Sguardi innamorati della vita degli oggetti, in grado di scovare magia nel giardino di casa e nature morte nello studio affollato, nei “giganti dormienti” che abitano i boschi di Boemia e Moravia e tra le lunghe ombre che percorrono le strade notturne di Praga, con l'obiettivo di ingombranti macchine fotografiche utilizzate con un braccio solo da Josef Sudek.

«Quando i bambini vanno a letto, gli oggetti prendono vita. Mi piace raccontare storie sulla vita di oggetti inanimati» Josef Sudek

Due visionari che, insieme agli arrangiamenti surreali di Vaclav Zykmund, le composizioni contemplative di Jaroslav Rossler e il pittorialismo emozionale di Jaromir Funke, animano le avanguardie cecoslovacche del Costruttivismo, il Surrealismo e la Nuova Oggettività, dal 1920 al 1945, quanto la prima sezione di Czech Fundamental.

Un viaggio con la fotografia ceca che dal 1920 ad oggi ci vede benissimo, con i protagonisti dell’Arte Informale, di Surrealismo e Minimalismo (seconda sezione, dal dopoguerra agli anni ‘70) di fotografia di studio, Postmodernismo e la Nuova Sperimentazione degli anni ’90 (terza sezione).


    1. Origini dell’Avanguardia, 1920-1945
    Costruttivismo, Poetismo, Surrealismo, Nuova Oggettività
    Frantisek Drtikol, Jaroslav Rossler, Jaromir Funke, Eugen Wiškovský, Milos Korecek, Vaclav Zykmund, Ladislav Emil Berka.
     
    2. Dal dopoguerra agli anni ’70
    Surrealismo, Minimalismo, Arte Informale
    Josef Sudek, Vilem Reichmann, Miroslav Hak, Jan Svoboba, Emila Medkova, Eva Fuka, Bela Kolarova, Milota Havrankova, Miroslav Tichy.
     
    3. Fotografia all’inizio di una nuova era – gli anni ‘90:
    Fotografia di studio, Postmodernismo, Nuova Sperimentazione
    Jan Saudek, Aleš Kuneš, Suzanne Pastor, Nadia Rovderova, Jiri Sigut, Eliška Bartek, Stepan Grygar, Miro Svolik, Tono Stano, Peter Zupnik, Ivan Pinkava.

Una mostra che, dopo il successo riscosso a Berlino (video) arriva per la prima volta in Italia con le visioni moderne e contemporanee di autori cechi e slovacchi, non ancora assorbiti dal vortice di globalizzazione e digitalizzazione, divenuti punto di riferimento nell'ultimo trentennio.

Czech Fundamental, curata da Gunther Dietrich, Suzanne Pastor, Gabriele Agostini, arriva in mostra a Roma grazie alla collaborazione della galleria Photo Edition Berlin, il Csf adams e il Museo di Roma in Trastevere che ospita più di 180 opere di 43 fotografi, a partire dalla serata inaugurale del prossimo martedì 26 maggio alle ore 18:00.

La mostra è promossa dall'Assessorato alla Cultura e al Turismo di Roma - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

Czech Fundamental
27 maggio – 19 luglio 2015
Museo di Roma in Trastevere
Piazza Sant’Egidio, 1/b
Roma
Martedì-domenica, ore 10–20
la biglietteria chiude alle ore 19.00
chiuso lunedì

Foto | Czech Fundamental al Museo di Roma in Trastevere, Courtesy stampa

CZECH Fundamental, vertical

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