Industria Oggi: da Barbieri a Salgado al MAST

Un sguardo al paesaggio industriale contemporaneo in mostra al MAST di Bologna con 24 fotografi, da Olivo Barbieri a Sebastião Salgado

Dalla rivoluzione industriale a oggi, la profonda trasformazione del sistema produttivo, con inevitabile ricadute su quello economico e sociale, è stata nell'obiettivo di fotografi specializzati e reporter, interessati all'architettura, i processi e i prodotti delle macchine, quanto al rapporto di queste con l'uomo e la natura.

Fotografi attenti alle peculiarità del paesaggio industriale, al pari di Emil Otto Hoppé, Stefano Robino o lo studio Villani di Bologna, quanto l'archeologia industriale di David Lynch o la 'fotografia militante' di Sebastião Salgado attenta alla coesistenza tra impianti automatizzati e aree del mondo che producono sfruttando intensamente la forza lavoro (video di apertura della segnalazione).

Maranello

Solo uno dei ventiquattro artisti e fotografi moderni selezionati da Urs Stahel, curatore della collezione della fotografia industriale del MAST di Bologna, per riflettere sulla rappresentazione dell'industria contemporanea con una mostra capace di indagarne i rapporti di forza e influenza.

Robot

Una mostra che entra nei capannoni dello stabilimento Ferrari, luminosi e deserti, con la fotografia lunga sette metri di Olivo Barbieri, guarda il cielo attraversato da orbite satellitari e i sistemi di sorveglianza militare a elevata tecnologia con Trevor Paglen, si orienta in un mondo sempre più automatizzato con dati e prodotti, robot e cartelli fotografati da Henrik Spohler e Vincent Fournier.

Istantanee del nostro paesaggio industruiale che documentano la centenaria produzione della seta in Giappone con Miyako Ishiuchi, l'oppressione degli impianti industriali con Vera Lutter, la ricerca tecnologica del Max-Planck-Institut con Thomas Struth, mentre Carlo Valsecchi fotografa impianti produttivi contemporanei quasi fossero sculture di una “industrial fiction”.

silos

Questo mentre Jacqueline Hassink, Allan Sekula e Bruno Serralongue ne inquadrano contraddizioni e disuguaglianze, Ad van Denderen e Jim Goldberg le correnti migratorie che innescano ed Ed Burtinsky si insabbia con il riciclo delle grandi navi da carico.

Fotografie arricchite da film-work come "...Stromness..." di Simon Faithfull che nel 2005 ha inquadrato l'ormai abbandonato stazione baleniera sulla costa settentrionale della Georgia del Sud, raggiunta nel 1917 dal noto esploratore Sir Ernest Shackleton, mentre il film essay "The Forgotten Space" di Allan Sekula e Noël Burch, documenta il sistema, spesso obsoleto e fonte di gravi danni per il nostro pianeta, del trasporto per mare tramite containers, vincitore nel 2010 del Premio Speciale della Giuria Orizzonti alla Biennale del Cinema di Venezia.

INDUSTRIA, OGGI
Immagini contemporanee dalla collezione MAST

fino al 6 Settembre 2015
MAST PhotoGallery
Via Speranza, 42
Bologna
Martedì-domenica, ore 10:00-19:00
Ingresso gratuito
www.mast.org

demolizione navi

Foto | INDUSTRIA, OGGI Immagini contemporanee dalla collezione MAST, courtesy MAST Bologna

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