In Gran Bretagna i fotografi sono possibili sospetti

Campagna anti terrorismo della London Metropolitan Police

In Gran Bretagna la paura di atti terroristici si trasforma sempre di più in paranoia. Qui sopra potete infatti vedere uno dei cartelloni della nuova campagna anti terrorismo della Polizia Metropolitana londinese. Al lancio della campagna in tutta la rete si sono levate pagine di protesta, infatti, già da tempo si è a conoscenza degli abusi che alcuni poliziotti (sia inglesi che americani) hanno perpetrato a diversi appassionati di fotografia, che si sono visti requisire fotocamere, rullini e memory cards senza aver violato divieti o leggi.

La paura è che con questo genere di comunicazione non solo si cerchi di legittimizzare certi comportamenti scorretti tenuti dalle forze dell'ordine, ma che anche da parte della gente comune si possano avere reazioni del tutto fuori luogo creando un clima da caccia al fotografo. Infatti non è facile definire cosa è "sospetto". E l'esempio delle telecamere non aiuta, come può un estraneo dire con precisione cosa inquadra la nostra reflex? Quel bel tramonto oppure la telecamera qualche metro più sotto?

La Polizia Metropolitana però si difende sostenendo la bontà di questa campagna, precisando che ogni segnalazione verrà attentamente analizzata prima di prendere qualunque provvedimento e che sono certi che per i terroristi sarà più difficile operare sul territorio se la sorveglianza, da parte di tutti, sarà alta. Voi cosa ne pensate? Iniziativa potenzialmente utile oppure dannosa?

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