Fujifilm X-A2, la recensione della mirrorless dedicata ai selfie

Dopo le prime impressioni passiamo alla qualità immagine ed alle conclusioni nella recensione della mirrorless dedicata ai selfie Fujifilm X-A2

a:2:{s:5:"pages";a:2:{i:1;s:0:"";i:2;s:38:"Fujifilm X-A2, prima presa di contatto";}s:7:"content";a:2:{i:1;s:2486:"Dopo la prima presa di contatto con la Fujifilm X-A2, è arrivato il momento di verificarne la qualità immagine e di trarre le doverose conclusioni. Iniziamo con l’analizzare come si comporta mirrorless dedicata ai selfie ai vari valori ISO.

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Qualità immagine

La Fujifilm X-A2 restituisce dei file JPG già perfetti per la stampa e quindi ancor di più per la pubblicazione online, senza bisogno di affidarsi necessariamente al RAW. Infatti le differenze tra JPG e RAW sono davvero minime: il primo risulta semplicemente leggermente più saturo e contrastato. Si nota anche la presenza di una riduzione del rumore anche a 400 ISO: sul RAW è infatti visibile una finissima grana, che scompare sul JPG. Sul fronte della sensibilità i file sono fondamentalmente ottimi dai 100 agli 800 ISO. Salendo a 1600 e 3200 ISO si inizia a vedere l’intervento della riduzione rumore, che si porta via il dettaglio fine. A 12800 e 25600 ISO la situazione ovviamente peggiora ulteriormente, con la perdita anche del dettaglio medio. Restano però ancora perfettamente utilizzabili per il web e per le stampe di piccole dimensioni. C’è da evidenziare che 100, 12800 e 25600 ISO sono sensibilità utilizzabili solo in formato JPG. Se vogliamo scattare in RAW il range di sensibilità è quindi limitato da 200 a 6400 ISO.

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Conclusioni

Per me il mirino, anche se elettronico, è una caratteristica irrinunciabile. Se però per voi avere il monitor come unico strumento per l’inquadratura non è un problema, allora il mercato delle mirrorless propone delle fotocamere economiche ma adatte alle vostre esigenze. Esigenze che possono essere anche quello di realizzare questo benedetto “selfie perfetto”. Il tutto senza dimenticare la qualità immagine ed un’ergonomia curata. Ovvero quello che offre la Fujifilm X-A2.

Piace:
- qualità immagine
- display orientabile utile per i selfie
- flash utilizzabile anche di rimbalzo
- ergonomia generale

Non piace:
- impugnatura non molto comoda con una sola mano
- modalità lettura esposimetrica nascosta nei menù
- sensibilità ISO limitate con il formato RAW

Nella prossima pagina potete leggere le prime impressioni appena presa in mano la mirrorless dedicata ai selfie Fujifilm X-A2

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Fujifilm X-A2, prima presa di contatto

Il selfie perfetto. Questo sembra chiedere la maggior parte dei potenziali acquirenti di fotocamere. A cosa serve infatti una fotocamera nuova fiammante se poi non ti garantisce l'autoritratto con l'espressione giusta? Per questo molte delle ultime fotocamere uscite sul mercato sono dotate di display orientabile fino ad essere visibile a chi sta davanti all'obiettivo.

Le mirrorless non fanno eccezione. Idealmente chi compra un corpo macchina ad ottiche intercambiabili dovrebbe realizzare immagini appena più originali di un selfie, ma evidentemente le case produttrici non vogliono trascurare i maniaci delle foto ricordo. Proprio come ha fatto la Fujifilm X-A2, una mirrorless con sensore APS-C da 16 Megapixels e display da 3" orientabile verso l'alto fino a 175°.

Fujifilm X-A2, recensione

Appena l'ho presa in mano ho apprezzato proprio il meccanismo di orientamento, che fa scivolare il display lungo una guida, in modo da sporgere sufficientemente in alto da essere visibile senza essere nascosta dalla parte superiore della stessa fotocamera. Peccato che lo stesso meccanismo consenta solo di orientare di circa 45° verso il basso, fatto che non agevola particolarmente gli scatti con la fotocamera sopra la testa.

Personalmente ho sentito la mancanza del mirino, ma è una scelta voluta per rendere il prezzo d'acquisto più abbordabile rispetto alla sorella Fufjifilm X-E2. Il display resta comunque utilizzabile anche in pieno sole, a patto di aumentare la luminosità, facilmente accessibile tramite il Quick Menu.

Fujifilm X-A2, recensione

Stranamente tra le 16 voci del Quick Menu manca la scelta del tipo di lettura esposimetrica: per passare da lettura a matrice a quella spot si deve curiosare tra nel menù generale. Ho però risolto assegnando il tasto personalizzabile Fn proprio a tale funzione.

Risulta un po' strana anche la scelta di posizionare entrambe le ghiere per il controllo di tempi/diaframma/compensazione a portata di pollice, fatto che mi ha richiesto un po' di tempo per abituarmi. Infine ho apprezzato il flash che si alza, fatto che aiuta ad evitare gli occhi rossi, e che può essere puntato in alto per creare un'illuminazione di rimbalzo sul soffitto.

Queste le mie prime impressioni. Tra qualche giorno vi parlerò della qualità immagine e delle conclusioni. Restate sintonizzati.

Fujifilm X-A2, recensione

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