La povertà e criminalità a New York dal 1965 al 1995

New york povera

Ecco una rassegna fotografica tratta da un libro di un fotografo danese, Jacob Holdt, che racconta le condizioni della New York nei trent'anni più criminosi della sua vita, dove nei periodi peggiori si è anche superata la soglia di 2000 omicidi.

Con le immagini segue una breve descrizione di come le cose sono cambiate e di come degrado, povertà e criminalità avessero deturpato vaste aree di questa famosa città. Si può notare come la sporcizia fosse veramente ovunque e di come la gente dovesse quotidianamente cercare di salvarsi dalla droga o da delinquenti senza scrupoli.

Le strade erano piene di graffiti "crack kills" che cercavano di dissuadere dal consumo di droga o persone che portavano sul proprio corpo segni perenni causati dai criminali, come una signora che per salvarsi la vita si è gettata dalla finestra del terzo piano rimanendo paralizzata a vita.

Una delle parti più agghiaccianti è, sicuramente, lo stupore dei bambini di fronte al fotografo quando gli raccontava che nel suo paese i cittadini non avevano bisogno di armi per poter vivere tranquillamente. Bambini che, anche se piccoli, si erano già trovati in mezzo ad una sparatoria.

Le cose sono cambiate negli ultimi 15 anni, c'è stata una ristrutturazione di varie zone e la delinquenza è scesa notevolmente, rendendo possibile passeggiare alla sera nella famosa Manhattan. Pensate che prima alcune zone del Bronx erano utilizzate nei film sulla seconda guerra mondiale.

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