Susan Meiselas, Moving Walls e le potenzialità della fotografia documentaria

“The camera is an excuse to be someplace you otherwise don’t belong. It gives me both a point of connection and a point of separation” (Susan Meiselas)

Sulle potenzialità della fotografia documentaria, capace di sensibilizzare, sostenere, educare, "ampliare il cerchio della conoscenza", sui diritti umani, la giustizia sociale, e creare un cambiamento, ha parecchio da dire Susan Meiselas, fotografa Magnum protagonista di questo video e co-curatrice della collettiva Moving Walls.

Una delle tappe del lungo cammino del Documentary Photography Project promosso dalla Open Society Foundations, che continuando a sostenere i fotografi professionisti o emergenti alle prese con progetti attenti ai diritti umani o questioni di giustizia sociale, anche in progress (purché già ben sviluppati), ne ha invitati tanti a partecipare alla prossima collettiva newyorkese del 2013.

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