La luminosa religiosità profana di André Sanchez

La religiosità profana di Andre Sanchez
Vergini, santi streghe e madonne nei ritratti di Andre Sanchez. Quando la religiosità profana di un fotografo ed illustratore dallo sguardo provocatorio e visionario, trova la strada dell'interpretazione, sono splendidi guai, ed ecco un'ulteriore conferma a tale concezione. Il "demone parigino" si è impossessato del suo animo, imprimendo ai soggetti rappresentati un'allure angelica e maledetta, e dalle emanazioni solforose di suddetti ritratti, nascono suggestioni quasi epiche, degne di parabole e gloriose storie edificanti, retaggio di tempi lontani rivisti attraverso lente digitale.

Personaggi più voluttuosi che sofferenti, attuali martiri dal marcato estetismo, contratti alla maniera di San Sebastiano e trafitti da bei dardi, contornati da sinistri sfondi sfumati. Avatar odierni dall'alone bluastro e icone contemporanee di una luminosità a tratti inquietante, Sante Madri con i piedi adagiati su letti di rose purpuree, o calzati in zatteroni punk, bocche polpose e toraci scolpiti, riflessi di improbabili aureole su volti straniati. Un'insieme che trasuda suggestioni gotiche e si declina in inattesi riferimenti artistici. Dagli sfumati leonardeschi, ai richiami rinascimentali, passando per gli sguardi alla Frida Kahlo, è tutto un fiorire di macabri propositi dal fascino inquieto ed accattivante.

La religiosità profana di Andre Sanchez
La religiosità profana di Andre Sanchez
La religiosità profana di Andre Sanchez
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La religiosità profana di Andre Sanchez

Via | sanchezandre.com

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