Backstage Clickblog: Clownville di Eolo Perfido

Clownville di Eolo Perfido

Quando si sceglie un workshop solitamente ci si basa sulle immagini nel portfolio del fotografo che farà da docente. Purtroppo spesso quando si frequenta il workshop del fotografo in questione ci si trova a realizzare scatti totalmente differenti, in quanto la scelta dei modelli, dell'ambientazione, dell'illuminazione e di tutti gli altri aspetti è condizionata dal fatto di far scattare sopratutto ai partecipanti.

In questo modo si riesce a portare a casa magari delle belle fotografie che andranno ad arricchire il portfolio del singolo partecipante, ma si riesce a conoscere poco o nulla di quello che è lo stile del docente, ovvero del suo modo personale di impostare un servizio fotografico. Completamente diversa è stata l'organizzazione dell'evento "Workshop on the road", promosso dalla Profoto.

Non si è trattato infatti di un workshop nel senso classico del termine: in questo evento il noto fotografo Eolo Perfido ha eseguito una serie di scatti che sono subito entrati a far parte della sua serie "Clownville". Le immagini le trovate in apertura. Dopo il salto potete leggere i dettagli sulla sbirciatina che ho potuto dare in questa occasione alle varie fasi di realizzazione, fasi che solitamente sono aperte solo al fotografo ed al suo team.

Clownville di Eolo Perfido

Clownville di Eolo Perfido
Clownville di Eolo Perfido
Clownville di Eolo Perfido
Clownville di Eolo Perfido

Ho subito chiesto ad Eolo Perfido di spiegarci l'idea dietro alla serie "Clownville":

Ho sempre pensato al Circo come ad una sorta di metafora della nostra società: un mondo "interconnesso" in cui tutti vogliono divertire e divertirsi, ma che ha un sapore di tristezza e solitudine. Credo che gli individui nella nostra società contemporanea siano molto ben rappresentati dalla bizzarra figura del Clown: comico ma allo stesso tempo triste, una maschera tragica, ambigua e grottesca. Affascinato dall'opera intera di Fellini e dalle sue atmosfere oniriche (Le notti di Cabiria su tutti) e traendo ispirazione dai personaggi del Cinema Muto ( Charlie Chaplin e Buster Keaton in particolare - che posseggono caratteristiche clownesche dovute al trucco e alla mimica esaperata necessari per rendere evidenti e comprensibili espressioni, emozioni e azioni), erano molti anni che avevo voglia di realizzare un ritratto che vedesse un Clown come protagonista. Il piacere di realizzare questo scatto mi ha portato a prendere in considerazione di farne una serie che è tutt'ora in progress. Tra i Clown hanno prestato il volto amici, parenti ma anche attori e fotografi decisamente conosciuti ma, grazie alla maschera ed al sapiente makeup, praticamente irriconoscibili.

Data l'importanza del trucco, per il quale sono state necessarie oltre due ore di preparazione, ho chiesto alla make up artist Valeria Orlando, che affianca da sempre Eolo Perfido nel suo lavoro ed in particolare nella serie "Clownville", come orienta le sue scelte:

La nota comune sin dal primo clown è stata quella di avere una stesura del bianco di base volutamente non perfetta, un effetto pittorico, polveroso, che desse carattere al personaggio che via via veniva realizzato. Gli elementi interni del volto, occhi, naso e labbra, invece sono sempre stati non studiati, non pensati, in quanto ogni singolo elemento deve richiamare e fondersi insieme all'interpretazione del personaggio. È indubbio che da un punto di vista tecnico ogni singolo Clown nasce seguendo le sue uniche ed irripetibili espressioni naturali, dando sempre un grande valore all'elemento pittorico e agli studi chiaroscurali da mettere in atto, esattamente alla stessa maniera di quando si effettua un trucco di abbellimento su un soggetto.

A questo punto non potevo evitare di rivolgermi anche al modello, che oltretutto modello non è. Infatti in questa situazione il clown scelto da Eolo Perfido è in realtà il suo assistente Corrado Murlo. Gli ho chiesto come ci si sente ad essere fotografati da Eolo Perfido:

Essere stato fotografo da Eolo è stata un esperienza particolare, essendo anche io un fotografo ho potuto capire in prima persona il suo modo di relazionarsi al soggetto scelto, un'occasione unica ed irripetibile che trasmette molto sia da un punto di vista umano che professionale. Prima dello scatto/performance mi ha chiesto di cercare una musica che permettesse di esprimere al massimo le mie emozioni, il resto è stato tutto frutto della innata capacità di Eolo di entrare in sintonia con il soggetto.

In effetti ho trovato molto interessante il modo in cui Eolo Perfido gestisce il soggetto, correggendo la posa spesso per piccoli dettagli, ma lasciando comunque libertà all'interpretazione del singolo. Ho ovviamente anche prestato attenzione agli aspetti tecnici. Le foto sono state effettuate con attrezzature Hasselblad digitale e con illuminazione a luce continua Profoto ProDaylight.

La scelta di usare la luce continua invece di quella flash è stata presa da Eolo Perfido per poter valutare immediatamente l'effetto sul soggetto. Purtroppo le luci hanno dato qualche problema di surriscaldamento, costringendo a dover rinunciare ad un punto luce. È servito comunque ad Eolo Perfido per dimostrare che un set fotografico si può concludere anche in caso di problemi tecnici: un buon risultato non dipende necessariamente dal fatto di avere infinite attrezzature a disposizione.

Dopo la sessione di scatto Eolo Perfido ha fatto vedere immediatamente come interviene sui file. In questo caso ha fatto vedere un'elaborazione "veloce", utile per valutare se le immagini sono adatte all'elaborazione vera e propria, che può richiedere anche ore di lavoro. Le due immagini che vedete in apertura sono infatti le immagini "ufficiali", pur differenziandosi davvero minimamente dagli scatti elaborati sul posto.

Clownville di Eolo Perfido
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