Recensione Nikon D700

Nikon D700

La D700 è stata annunciata il primo luglio 2008 ed è stato un po' un fulmine a ciel sereno e probabilmente l'indicazione di un'azione più aggressiva sul mercato.

Monta lo stesso sensore full frame da 12 megapixel della D3, ma in un corpo macchina più piccolo e simile alla D300. In pratica, a parte alcuni dettagli come la possibilità di registrare note audio oppure un secondo memory slot ha moltissimo della D3 ed un prezzo molto più competitivo. Ha anche qualcosa in più rispetto a quest'ultima come ad esempio un flash a scomparsa, un sistema di rimozione della polvere, ormai sempre più comune nelle reflex.

Con il battery grip addizionale si può ottenere anche una velocità scatto da 8 fps, molto simile ai 9 fps della D3, anche se quest'ultima impostando il formato DX può salire fino ad 11 fps. La tropicalizzazione e le caratteristiche del corpo sono molto simili, mentre invece l'otturatore della D700 ha una longevità dimezzata.

Rispetto alla concorrenza della Canon 5D, se la cava molto bene, anche perché la tecnologia di riduzione del rumore ha ormai alle spalle 3 anni, per un vero confronto bisognerà attendere solo fino a settembre quando vedremo le nuove nate di Canon.

La qualità delle foto è molto alta ed il rumore molto contenuto fino ad ISO 1600. Un po' di rumore appare a ISO 3200, ma si può facilmente eliminare in post produzione e se a ISO 6400 è ancora utilizzabile a ISO 12000 è accettabile solo per reportage. Di prima classe anche la gamma dinamica e la purezza del colore grazie ai pixel da 8 micron che consento un alto rapporto segnale rumore.

La velocità di scrittura sulle compact flash è di 35Mb/sec che rende necessario l'utilizzo di memorie veloci. Come anche la D300 e la D3 dispone della funzione Live View e può anche mostrare un orizzonte virtuale per mettere la reflex ben allineata all'orizzonte, anche se ovviamente la precisione non è estrema. È possibile scattare a 12bit oppure a 14bit, ed effettivamente in quest'ultima modalità i colori chiari sembrano più profondi, mentre i colori scuri non si notano grandi differenze.

Via | Luminous Landscape Stillephotographie

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