Parigi prima & dopo, immagini di una città che cambia

La rue Soufflot
Parigi, come la maggior parte delle metropoli del pianeta, ha vissuto innumerevoli assestamenti urbani, e ogni epoca storica ha lasciato le sue tracce, evidenti o più nascoste, sull'odierno assetto cittadino. Ma se c'è un momento altamente simbolico da ricollegare al caratteristico prima e dopo la cura, questo assume sicuramente il nome del Barone Haussmann, fautore della modernizzazione di una capitale innalzata alla dignità della sua fama, trasformata sotto il secondo impero, con il beneplacito di Napoleone III, che gli attribuì, per i meriti derivanti proprio dalla grande impresa, il titolo nobiliare.

Da allora in poi questa ansia di incidere in maniera più o meno definitiva sul tessuto stesso di Paris, non ha risparmiato ministri e presidenti, i cui esempi appartengono ad un passato recente e sono ancora oggi visitabili. Se Georges Pompidou si è accontentato di avviare i lavori per la costruzione dell'omonimo centro artistico, rivalutando una delle piazze centrali del Quartiere Latino, François Mitterand ha preferito legare la propria memoria alle quattro torri della grande Bibliothèque Nationale (alias BNF), e la lista potrebbe estendersi ancora a lungo.

Ma, per apprezzare appieno le grandi modifiche apportate a rues, places et boulevards basta buttare un occhio alla pubblicazione di Patrice de Moncan, moderno "annales fotografico" che permette, grazie a 740 foto e 40 piani comparativi, di osservare i cambiamenti registrati tra gli scatti di Charles Marville, incaricato dallo stesso Haussmann di documentare gli esiti del suo monumentale progetto, e quelli dello Studio Traktir, catturati sui medesimi luoghi per volere dell'autore del libro, a quasi un secolo e mezzo di distanza.

Immagini Charles Marville/Les Éditions du Mécène et Gilles Leimdorfer pour Le Figaro Magazine

Avenue de l’Opéra
Quai des Orfèvres et pont Saint-Michel
Le parc des Buttes-Chaumont

Via | lefigaro.fr

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