André Kertész in Europe

Per le strade di Parigi, gli studi d'artista di Londra, i topless sulle spiagge di Cannes e le sperimentazioni surrealiste di André Kertész in Europa

“Seeing is not enough; you have to feel what you photograph”

Andre Kertész

Imparare a guardare aiuta, vedere non basta, sentire quello che si fotografa è la condizione ideale per ogni fotografo. Imprescindibile per Andre Kertész (nato Kertész Andor nel 1894), pioniere della moderna composizione fotografica, della street photography e del reportage fotogiornalistico come lo conosciamo oggi, forse anche quello che ha definito al meglio la direzione presa in Europa dalla fotografia moderna.

Una profonda fonte di ispirazione per maestri del calibro di Brassaï e Henry Cartier Bresson, con una carriera settantenne che ha faticato per guadagnarsi il meritato riconoscimento, nonostante premi, pubblicazioni ed esposizioni, a partire dalla prima mostra indipendente di fotografia, nota come Salon de l'escalier del 1929, alla quale partecipo' con Berenice Abbott, Laure Albin-Guillot, George Hoyningen-Huene, Germaine Krull, Man Ray, Eugène Atget e Nadar.

"Each time André Kertész’s shutter clicks, I feel his heart beating"

Henri Cartier-Bresson

Andre KERTESZ, Bocksay Ter, Hungary, Oct 1914

Uno dei più grandi fotografi del XX secolo, quello al quale tutti dobbiamo qualcosa, non solo Henri Cartier-Bresson che ne era profondamente convinto, sebbene ancora troppi ignorino ancora quanto la fotografia moderna sia debitrice a questo agente di borsa di Budapest, trasferitosi a Parigi a trenta anni per inseguire un sogno e la sua passione per la fotografia, prima arrivare a New York nel 1936, dove il suo lavoro è stato meglio rappresentato, esposto anche Museum of Modern Art di New York.

Il fotografo provvisto di un'insaziabile curiosità per il mondo, le persone e la vita che, il senso per la forma e la luce, hanno reso più acuto, e l'acquisto di una Leica nel 1928, estremamente agile e prolifico.

Andre KERTESZ, Muguet seller, Champs Elysees, May 1st 1928

Un'eredità di 100.000 negativi, inaugurata da momenti strappati al tempo libero, caratterizzata da prospettive 'elevate' sulle consuetudini e la strada, insieme a still life che vivono di emozioni e infondo di senso e significato anche le forchette, "distorsioni" che accarezzano le sinuosità del corpo femminile senza veli.

L'eredità dalla quale, James Hyman, mercante d'arte e curatore della inedita mostra allestita alla James Hyman Photography di Londra, è riuscito a scovare fotografie mai esposte prima, dalle prime realizzate in Ungheria nel 1910 a quelle scattate in Europa dopo la seconda guerra mondiale, e a più riprese durante la residenza americana, con visite a Londra, in Francia e Budapest nel 1948; a Venezia, in Francia e Budapest nel 1963; in Ungheria e in Spagna nel 1971; a Londra, Parigi e Milano nel 1972; in Francia nel 1975, 1976, 1979, 1982, 1984; in Inghilterra nel 1972, 1980, 1983 e 1984.

Andre KERTESZ , Rue du Temple, Paris (alley in the rain), September 29, 1952

Materiale inedito che spazia dalla vita lungo le strade di Parigi alle scene di spiaggia con donne in topless, dalla Marilyn Monroe di Warhol che sorride ad una galleria d'arte di Manchester, alle immagini surrealiste scaturiste dallo stretto rapporto sviluppato con i dadaisti francesi.

«Kertész, occhi innocenti di cui ogni sguardo sembra il primo, che vede il grande re nudo quando è vestito di menzogne che freme per i fantasmi che bazzicano i Quai de la Sein che ci meraviglia a ogni nuova immagine che crea tre sedie nel sole ai Giardini del Lussemburgo la porta di Mondrian aperta sulla scala, gli occhiali su un tavolo insieme alla pipa nessun arrangiamento, nessun trucco, nessun inganno e nessuna manipolazione la tua è tecnica onesta, incorruttibile come la visione, nel nostro ospizio di ciechi, Kertész è il fratello che vede per noi.»

Paul Dermeé

Andre KERTESZ, Hortobagy Country, Hungary (Man on Bicycle), August 1984

Materiale in grado di sintetizzare e fornire nuove intuizioni alla prolifica produzione di Kertész, come la sorta di biografia scattata nel 1980 con l'enigmatico, spettrale e nostalgico ritratto dell'ombra dell'artista inglese Henry Moore che inombe nel suo studio e sulla piccola piccola stampa degli occhiali di Mondrian di Kertész, donata all'amico 40 anni prima.

"Henry Moore's Shadow" in mostra con André Kertész in Europa al terzo piano del piccolo edificio immerso tra sartorie e il vicino Royal Academy of Arts.

André Kertész in Europe
fino al 13 giugno
James Hyman Photography
16 Savile Row
Londra
Lunedì-venerdì, ore 10.00 – 18.00

Andre KERTESZ, Paris, Window with Nadar s Portrait of Balzac, July 18, 1984

Lo sguardo solitario che si rifugia nell’appartamento del Greenwich Village armato di telescopio e obiettivi zoom per osservare le persone dalla distanza ideale per trasformare il voyeurismo in forma d’arte, resta invece in mostra con Surveillance, nella canadese Bulger gallery di Toronto, fino al 20 giugno 2015.

Foto | André Kertész in Europe, Courtesy James Hyman Photography

  • shares
  • Mail