Richard Prince vende fotografie prese su Instagram per 100 mila dollari

L'Appropriation Art di Richard Prince continua a vendere bene aggirandosi al confine tra violazione del copyright e 'fair use' di opere altrui

Richard Prince colpisce ancora, continuando a far parlare e discutere della sua abilità di guadagnare cifre astronomiche con la pratica del ready-made fotografico, lavorando al confine tra violazione del copyright e 'fair use' di opere altrui.

Negli anni '70, prendendo in prestito immagini dalle pagine di magazine e quotidiani e la fascinazione per gli archetipi dello spirito d'America che galoppa in fotografie pubblicitarie di una ben nota marca di sigarette, l'Appropriation Art del suo Cowboy senza nome è stata venduta per qualcosa come 3.4 milioni di dollari, scalando la classifica delle opere fotografiche più pagate di sempre con quello che di fatto mina le basi del copyright insieme al ruolo dell'autore nella creazione fotografica.

Una pratica controversa e fruttuosa che ha portato Prince ad estendere il saccheggio sulle piattaforme social che, liberando in parte l'utilizzo delle opere che veicolano, hanno finito per nutrire opere come New Portraits, con le stampe di scatti presi su Instagram, senza chiedere alcun permesso all'autore, vendute per oltre 100 mila dollari.

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Not sure how to feel about this..."artist" Richard Prince is taking people's Instagram photos and selling them as his "...

Posted by Pidgin Doll on Sabato 16 maggio 2015

Screenshot ingranditi degli scatti di autori vari e ignari che, dopo essere stati privati di didascalia, credits e contesto, ritoccati con una vasta gamma di filtri e corredati di commento dello stesso artista, sono stati portati in mostra alla Gagosian Gallery di New York nel 2014 e ora di nuovo al Frieze Art Fair di New York, dove a notarli è stato anche uno dei proprietari che, pur tenendo a puntualizzare l'origine dell'opera e il prezzo stratosferico raggiunto dall'appropriazione di Prince, non sembra intenzionato ad trascinarlo in tribunale. Ammesso che questo servirebbe a qualcosa.

Figured I might as well post this since everyone is texting me. Yes, my portrait is currently displayed at the Frieze Gallery in NYC. Yes, it's just a screenshot (not a painting). No, I did not give my permission and yes, the controversial artist Richard Prince put it up anyway. It's already sold ($90K I've been told) during the VIP preview. No, I'm not gonna go after him. And nope, I have no idea who ended up with it!

Richard Prince non è infatti nuovo alle azioni legali intraprese nei confronti del suo audace utilizzo delle opere altrui, ma per quelle “prese senza permesso” dal libro Yes, Rasta del fotografo francese Patrick Cariou, nel 2013 ha vinto addirittura la causa, quindi più che disinteressato alle questioni di copyright Prince sembrerebbe ben informato sui modi di aggirarle, in ogni caso, questo ultimo episodio dovrebbe far riflettere sul copyright delle opere condivise su Instagram e i social network in generale.

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