Il sistema imperfetto degli auto-tag su Flickr

Flickr aggiunge il sistema degli auto-tag sulle fotografie solo che l'algoritmo fa un po' di confusione e scambia uomini con la barba per scimmie e campi di concentramento per campi sportivi...

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Flickr è uno dei siti di foto sharing più famosi e utilizzati del mondo, nonostante siano passati parecchi anni continua ad essere popolare e apprezzato dagli utenti, soprattutto grazie all’enorme spazio che è stato messo a disposizione gratuitamente, un tera gratis non è niente male! Flickr però fa come i gamberi, tre passi in avanti e due indietro, aumentano lo spazio e poi combinano pasticci con le dichiarazioni che irritano gli utenti, usano le foto per i Wall Art senza permesso e adesso hanno anche aggiunto un sistema auto tag che fa acqua da tutte le parti.

Il sistema degli auto tag su Flickr è nato per permettere una migliore catalogazione delle immagini e quindi una migliore ricerca per gli utenti. Il problema delle cose automatiche è che o funzionano alla perfezione, oppure si creano situazioni paradossali e, a volte, anche un pochino fastidiose.

Il nuovo algoritmo messo a punto da Flickr dovrebbe essere in grado di offrire una serie di tag per ogni singolo scatto individuandone il soggetto. Il sistema riconosce i pattern e aggiunge in automatico dei tag, Andrew Stadlen ha spiegato:

“Quando la nostra tecnologia riconosce pattern che si trovano spesso nelle foto di auto, verrà aggiunto il tag 'auto', quando trova pattern tipici delle foto di gatti, il tag aggiunto sarà “gatti”. Abbiamo cercato di renderlo un unico posto dove caricare le foto e i video che scatti e registri, per poi trovarli facilmente, organizzarli, modificarli e condividerli. Per far ciò abbiamo bisogno di una potente tecnologia di ricerca nelle immagini, e per riuscirci dobbiamo essere in grado di riconoscere i contenuti presenti in ogni foto. I pattern nelle immagini possono aiutarci a fornire ai nostri utenti risultati attendibili nelle ricerche”.

Dalla teoria alla pratica però è facile perdersi ed infatti l’algoritmo di Flickr funziona in modo matematico senza tener conto delle sfumature, delle eccezioni e di quel minimo di buon senso che dovrebbe appartenere all’uomo. In questi giorni il servizio auto tag ha commesso parecchi errori, ha taggato tartarughe come ippopotami ma soprattutto uomini con barba e capelli vaporosi come animali, e ancora campi di concentramento nazisti come campi sportivi. Questi errori sono poco carini, soprattutto quando si va a urtare la sensibilità umana, ma in fin dei conti nessun algoritmo può sostituirsi alle persone, almeno in fotografia.

Flickr ha dichiarato

"Siamo i primi ad ammettere che ci sono e ci saranno errori nel nostro sistema, e lavoreremo costantemente per migliorarne i risultati".

Se notate dei tag strani nelle vostre foto potete eliminarli e poi magari lasciare un feedback spiegando il problema, sarete in ottima compagnia!

Fonte | petapixel

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