La Genesi di Sebastião Salgado continua ad educare il mondo

La fotografia in bianco e nero del paradiso perduto dall'uomo, continua a risvegliare ed educare sguardi e coscienze con Sebastião Salgado

Il viaggio alla ricerca del nostro 'paradiso perduto', minacciato e in parte distrutto dalla cupidigia e beata ignoranza dall'uomo, è ancora lungo e impervio, sebbene a sostenere risvegli di sguardi, consapevolezza e coscienza ambientale, contribuiscano straordinari progetti educativi come la monumentale Genesi di Sebastião Salgado.

Un viaggio di otto anni nei cinque continenti, alla ricerca degli angoli di pianeta più primordiale e incontaminato, per documentare con immagini in un bianco e nero di grande incanto quello che dobbiamo proteggere e mostrarlo, attraverso una mostra itinerante, pubblicazioni e quel film sulle tracce del fotografo ecologista, pluripremiato non solo a Cannes 2015 con Il sale della terra, diretto dal figlio Juliano Ribeiro Salgado e un regista e attento fotografo come Wim Wenders.

«Sono nato nel 1944, in una grandissima azienda agricola del Brasile il cui territorio era coperto all’epoca, per circa il 60%, dalla foresta tropicale. Quando negli anni Novanta i miei genitori, ormai anziani, hanno voluto consegnare l’azienda agricola a noi figli, io e le mie sette sorelle ci siamo ritrovati tra le mani un territorio in cui le foreste erano per lo più annientate. Dalla copertura originaria, superiore al 50%, eravamo scesi a meno dello 0,5%. Era ormai una terra bruciata; un territorio dove avrebbero potuto essere allevati decine di migliaia di capi di bestiame, ora era in grado di sostenerne appena qualche centinaia. Mia moglie Lélia (lei non è solo la curatrice delle mie esposizioni, dei miei libri, quella che di fatto progetta tutto questo, ma è la mia socia per tutto ciò che facciamo nella nostra vita) mi ha detto “Sebastião, visto che sostieni di essere nato in paradiso, perché non costruire - o ricostruire - veramente questo paradiso? Perché non ripristinare la foresta tropicale che una volta ricopriva questa superficie?”. Così, abbiamo deciso di provarci e parlando con una serie di amici siamo riusciti a ideare un vero progetto di recupero ambientale. Abbiamo subito capito che per tentare di ripristinare l’ecosistema quale esisteva prima di questa devastazione, avremmo dovuto piantare per lo meno 2 milioni, forse 2 milioni e mezzo di alberi di almeno 100 specie botaniche diverse. Per raccogliere le risorse necessarie, abbiamo viaggiato da un capo all’altro del mondo e devo dire che l’Italia è stato tra i Paesi che ci hanno aiutato di più, come anche Spagna, Stati Uniti e comunque in primis il nostro Brasile. Attualmente, siamo a oltre 2 milioni di alberi piantati: abbiamo più di 300 specie diverse. avorando sulla ricostruzione di un paradiso come quello in cui ero nato, abbiamo avuto l’idea di mettere a punto un grande progetto fotografico, diverso però dai precedenti. Lo scopo doveva essere vedere e cercare un modo nuovo di presentare il Pianeta Terra: questa volta non avrei puntato l’obiettivo sull’uomo e sulla sua lotta per la sopravvivenza, ma avrei mostrato piuttosto le meraviglie che rimangono nel nostro pianeta. Abbiamo deciso di cogliere con la macchina fotografica quella grande parte del pianeta che si presenta ecologicamente pura e, si potrebbe dire, ancora allo stato primordiale. Creare dunque una quantità d’immagini che fosse sufficiente a far capire al maggior numero possibile di persone che esiste una grande porzione del mondo ancora integra, allo stato della Genesi, e mostrare quanto proteggere questa parte sia fondamentale per tutti noi. Non si sottolineerà mai abbastanza l’importanza di ricostruire ciò che abbiamo distrutto.

In cerca di un paradiso, Sebastião Salgado

Il viaggio fotografico che continua a riportarci alla "Genesis” di tutto, attraversando il cuore del Rio delle Amazzoni e le paludi brasiliane del Pantanal, dai Papoos di Irian Jaya alla siberiana Wrangel Island, fino ai confini della terra dove, nonostante i danni già causati all’ambiente l'essere umano vive ancora in simbiosi con la natura.

Otto anni di lavoro e oltre trenta reportage che continuano a girare il mondo con la mostra a cura della moglie, Lelia Wanick Salgado, partita da Roma e arrivata al Forte di Bard in Valle d’Aosta (fino al 30 settembre), dopo tappe dal Palazzo della Ragione Fotografia di Milano al nuovo Photo London. prossimamente anche al Palazzo Ducale di Genova (27 febbraio - 6 giugno 2016).

Penisola di Valdes, Argentina. 2004

Tappe della mostra accompagnata dalla pubblicazione dalla pubblicazione di Genesi edita da Taschen nel 2013 e dalla Guida in mostra Sebastião Salgado Genesi edita da Contrasto, nel 2015, dalla proiezione del film documentario "Il sale della Terra" e un incontro con il fotografo brasiliano e sua moglie Lélia Salgado.

Arizona, USA, 2010

Genesi - 2016

Genesi di Sebastião Salgado arriva nella città di Lubiana, scelta come Capitale verde d'Europa, ospitata fino al 31 agosto 2016 in ben due sedi della capitale della Repubblica Slovena: alla Galerija Jakopič e al Museo civico Mestni muzej Ljubljana, dove saranno esposte tutte le 245 fotografie di grande formato in bianco e nero.

In autunno la mostra tornerà in Italia, ospitata nella Chiesa di San Giacomo in San Domenico (piazza Guido da Montefeltro) a Forlì, dal 28 ottobre 2016 al 29 gennaio 2017, anticipata dalla proiezione del doc Il Sale della Terra, domenica 2 ottobre 2016, alle ore 17.30.

Genesi - 2017

Contrasto ha recentemente pubblicato l’autobiografia di Sebastião Salgado "Dalla mia Terra alla Terra", dopo "Profumo di sogno. Viaggio nel mondo del caffè" e "Altre Americhe".

Dopo un tour internazionale di grandissimo successo, la mostra Genesi del grande fotografo brasiliano, nata dal viaggio di otto anni alla scoperta della bellezza nei luoghi più remoti del Pianeta, continua ad educare i mondo dal Pan_Palazzo Arti Napoli, dal 18 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018, grazie alla curatela di Lélia Wanick Salgado su progetto di Contrasto e Amazonas Images, insieme alla collaborazione di Civita Mostre con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, che vanta già quelle di Steve McCurry ed Helmut Newton.

Nel corso della mostra sarà disponible del bookshop anche la monumentale pubblicazione dedicata al progetto da Taschen, con 520 pagine e oltre 1.000 illustrazioni.

In occasione dell'inaugurazione del 17 ottobre, è previsto anche un incontro pubblico con Sebastião Salgado, alle ore 16.00 nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino di Napoli.

Foto | Genesi. Fotografie di Sebastião Salgado, © Sebastião Salgado/Amazonas Images, Courtesy Contrasto

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