La retrospettiva di Olivo Barbieri al MAXXI di Roma

Viaggio in oltre 100 opere di Olivo Barbieri, con la prima grande retrospettiva italiana del fotografo che ha cambiato la prospettiva sul paesaggio

Inquadrando le città di tutto il mondo da un elicottero, l'Italia dalla provincia alle periferie, la globalizzazione dall'Estremo Oriente e il crollo dei miti della modernità ovunque, Olivo Barbieri ha spinto le prospettive sul paesaggio contemporaneo ben oltre le soglie del consueto e della fotografia.

«Non mi ha mai interessato la fotografia, ma le immagini. Credo che il mio lavoro inizi laddove finisce la fotografia»

Olivo Barbieri

Un quarantennio di sperimentazioni visive in bilico tra realtà e rappresentazione, in grado di renderlo uno dei fotografi contemporanei italiani più apprezzati (e bramati) a livello internazionale. Capaci di raccontarlo attraverso la selezione di opere che il MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma ospita con la sua prima grande retrospettiva italiana, dal 29 maggio al 15 novembre 2015.

Più di un centinaio di fotografie, film e altri materiali, realizzati dagli anni settanta a oggi, insieme ad un nuovo lavoro dedicato alla costa adriatica e la collezione del MAXXI, per un viaggio nel paesaggio visivo di OLIVO BARBIERI. IMMAGINI 1978 – 2014.

MAXXI, Capri, 2013
Un itinerario espositivo a cura di Francesca Fabiani, inedito, ragionato e articolato in sette sezioni, per altrettanti temi o aree di ricerca, a partire dal VIAGGIO IN ITALIA (1980 – 83) dedicato alla città e ai paesaggi della provincia, confluito in parte nelle celebre e fondamentale collettiva omonima organizzata da Luigi Ghirri nel 1984, insieme al contributo dello stesso Ghirri, da Gabriele Basilico a Mimmo Jodice.

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Con IMAGES (1977 – 2007) la seconda sezione o tappa del viaggio riflette sui meccanismi della visione, attraverso la serie dedicata ai dipinti conservati nei musei, con l'inedita profondità fornita dal fuoco selettivo a Paintings (Uffizi) e Louvre del 2002 e TWIY (Capodimonte) del 2007. Riflessione che la notorietà della serie Flippers (1977 – 78), esposta alla Galleria Civica di Modena con l’invito di Ghirri, sposta sulle icone della cultura americana fotografate all’interno di una fabbrica abbandonata, miti in declino con le rovine della modernità.

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Sotto i cieli rosa a Tokyo e blu elettrico a Firenze, dai limiti dell'occhio umano alle potenzialità del mezzo fotografico, il viaggio prosegue con le ARTIFICIAL ILLUMINATIONS (1982 – 2014) di città fantasmagoriche, frutto di lunghissime esposizioni della pellicola alla luce artificiale.

I 25 anni di viaggi in India, Tibet, Giappone e Cina di Barbieri a partire dal 1989, nutrono la sezione CHINA (1989 – 2014), dai primi ritratti urbani all’avanzare delle inquietanti strutture e infrastrutture del nuovo millennio.

I primi esperimenti di “fuoco selettivo”, tra i tratti distintivi del lavoro di Barbieri, con lo sfocato assunto a nuovo meccanismo visivo in grado di ridefinire le gerarchie, nutrono la sezione VIRTUAL TRUTHS (1996 – 2002).

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La sesta parte della mostra è dedicata al progetto SITE SPECIFIC_ (2003 – 2013) che, rappresentando il mondo come una sorta di installazione temporanea e sovvertendo il punto di vista, torna a sorvolare a bassa quota con l’elicottero oltre 40 città del mondo interessate da trasformazioni repentine e irreversibili, da Roma a Shanghai, da Las Vegas a Siviglia, da Torino a Montreal, da Beijing a Los Angeles, da Amman a New York, da Brasilia a Tel Aviv.

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Il percorso espositivo si conclude con la relazione dell’uomo con la Natura, protagonista di PARKS (2006 – 2014) tra paesaggi marini e vette montane, grandi cascate e centri storici rappresentati come fragili parchi a tema.

Ad impreziosire la mostra, accompagnata dal catalogo edito da Marsilio, saranno anche una serie di Focus di approfondimento, dedicati a documenti e libri, alle opere che sono nella collezione del MAXXI (3 progetti per un totale di circa 35 stampe) e ai video che Barbieri ha prodotto nel corso della sua carriera.

Ipnotici film in bianco e nero su un bagno di massa al chiaro di Luna come Seascape #1 Night/Shenzhen 05, che si immergono nel complesso immaginario visivo cinese con Beijing Sky, o nell'indifferenza occidentale per per uno dei cambiamenti sociali e urbanistici più veloci della storia con Shangai (2004).

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Olivo Barbieri. Immagini 1978-2014
29 maggio – 10 gennaio 2016
MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Galleria 5
Via Guido Reni, 4A
Roma
Mart, merc, giov, ven, dom, ore 11.00–19.00
sabato, ore 11.00–22.00
lunedì chiuso
Ingresso gratuito per studenti di arte e architettura dal martedì al venerdì

Foto | Olivo Barbieri . Immagini 1978 - 2014, Courtesy MAXXI

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