"Erano solo bambini", piccoli ebrei nella Parigi dei primi anni '40


Anche Parigi ha le sue zone d'ombra da espiare, una delle più oscure coincide con la rafle du Vel d’Hiv, rastrellamento massiccio di ebrei compiuto il 16-17 luglio 1942, che coinvolse ben 4051 minori di sedici anni, arrestati e inviati nei campi di Drancy, Beaune-la-Rolande, Pithiviers, e Auschwitz. In pochi riuscirono a far ritorno e nella maggior parte dei casi si trattava di orfani, ma molti vennero salvati dalla solidale e coraggiosa inventiva di coloro che li nascosero. Sopravvissuti in diversi modi, o schiacciati dalla storia, le loro tracce restano impresse sulla pellicola fotografica, in cliché raccolti in un'esposizione gratuita a cura di Sarah Gensburger, visitabile presso l'Hôtel de Ville di Parigi fino al 27 ottobre, in collegamento con il percorso dedicato al genocidio dei bambini, organizzata dal vicino museo della Shoah.

Deportazioni e salvataggi, disperazione e speranza, in una capitale francese straziata dall'occupazione 1940-1945 per una mostra che svela la complessità dei diversi modi di vivere l'infanzia a cavallo tra gli anni cruciali che separano il 1940 e il 1945, un periodo estremamente buio, nel quale il valore della vita umana subì molteplici umiliazioni, come ricorda una delle strofe della canzone Nuit et brouillard di Jean Ferrat (1963), che accompagna il video:

Ils se croyaient des hommes, n'étaient plus que des nombres
Depuis longtemps leurs dés avaient été jetés
Dès que la main retombe il ne reste qu'une ombre
Ils ne devaient jamais plus revoir un été

© Archives CDJC-Memorial de la Shoah. Coll. OSE
© Archives CDJC-Memor​ial de la Shoah. Coll. Zysman Raphael
C\'etaient des enfants, copertina catalogo esposizione

Via | paris.fr

  • shares
  • Mail