Altre Americhe di Sebastião Salgado nella prima edizione italiana

L'inizio dello straordinario viaggio di Sebastião Salgado torna in libreria con la prima edizione italiana del suo celebre primo libro

Dopo essere tornati alla "Genesi" di tutto e aver assaggiato "Il Sale della terra" con la complicità di Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado, la capacità di Sebastião Salgado di usare la fotografia per cambiare il mondo è ben nota a parecchi, mentre mostre, progetti artistici ed editoriali continuano a condividerla.

Dall'Expo 2015 di Milano a Venezia, dal "Profumo di sogno" alla prima pubblicazione italiana di "Altre Americhe", il leggendario primo libro di Salgado che Contrasto riporta in libreria, con i testi originali del fotografo e di Gonzalo Torrente Ballester, di Claude Nori sulla genesi del libro e con l’introduzione di Alan Riding all’edizione americana.

Il primo libro curato, oggi come allora, da Lélia Wanick Salgado, moglie, musa e compagna del lungo viaggio nel mondo intrapreso dal fotografo, dal Brasile all'esilio parigino, dal ritorno in America Latina a quello che conduce agli angoli remoti della sua Genesi.

Il piccolo "Autres Ameriques", divenuto punto di riferimento per la fotografia che documenta e l'inizio del viaggio intrapreso da Salgado, pubblicato nel 1986 grazie ai soldi del Prix du Premier Livre Photo, vinti da Lélia a Parigi con la sua impaginazione della maggior parte delle immagini in doppia pagina.

Le 49 immagini pubblicate dalla prima edizione affidata alla Contrejour di Claude Nori, in mostra con qualcuna in più alla Maison Européenne de la Photographie, vincitore del Gran Prix de la Photo assegnato dalla giuria e dal pubblico e del Premier Livre Photo,

Una piccola pubblicazione uscita in Francia, Spagna e Usa, introvabile da tempo e ora di nuovo disponibile nelle 128 pagine edite da Contrasto (che seguendo il link potete anche sfogliare online), per mettersi sulle tracce del fotografo quarantenne e squattrinato che nel 1977 parte alla scoperta delle Americhe con le macchine a tracolla.

«Lasciai a Parigi quello che amavo di più al mondo: la mia bella moglie e il mio bambino. E iniziai a percorrere l’America Latina. Di quei viaggi ricordo un senso di solitudine immensa. Ma volevo scoprire un continente che non conoscevo. E mi piaceva l’idea di girare attorno al Brasile, che mi era proibito. Quando sei nato in Brasile sei, sì, in una terra grande sedici volte la Francia con una meravigliosa unità linguistica, ma un muro ti isola dai paesi che ti circondano. Quel muro sono le Ande, e racchiudono storie di civiltà, di tradizioni, di culture, anche di guerre. Io sono andato com’ero: giovane e povero, con le macchine a tracolla. Non potevo permettermi di affittare una jeep che mi portasse in montagna: non c’erano strade per arrivare fino ai villaggi. La Panamericana era frammentata e passava solo sulle coste o in Centro America. Mi spostavo in autobus e senza sacco a pelo: non potevo permettermelo. Il primo che mi concessi fu alla fine di quei viaggi, nell’82, in Ecuador. Gli indiani mi ospitavano nei villaggi in certe stanzette gelide con coperte che non scaldavano. Mi mettevano alla prova. Dovevo dimostrare di essere come loro».

Sebastião Salgado

Il viaggio nelle Altre Americhe sofferenti, eroiche e misteriose, scoperte da Salgado in sette anni (o sette secoli) di viaggio nel tempo e nei volti scolpiti dalla nobiltà d'animo, nei manifesti di Gesù tra la gente che resiste a tutto nel sertão brasiliano (il deserto del il Sahe), in quelli di spose tristi nel Nordeste, preti della Teologia della Liberazione, popoli legati alla terra e a comunità ricche di quello che molti di noi ha perso.

Altre Americhe, cover book

Sebastião Salgado
Altre Americhe

Progetto e realizzazione
Lélia Wanick Salgado

24x29,9 cm
128 pagine
cartonato con sovraccoperta
48 foto in bianco e nero
35 Euro
Traduzione dallo spagnolo all’italiano: Guia Boni
Traduzione dal francesce all’italiano: Teresa Albanese

Foto | Altre Americhe di Sebastião Salgado, Courtesy Contrasto

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