The Irish Times dice no alle foto dei concerti di Taylor Swift

Taylor Swift si lamenta contro Apple ma poi si comporta in modo incoerente nei confronti dei fotografi da cui pretende le fotografie gratis

Taylor Swift  e The Irish Times

(aggiornamento 1 luglio 2015)

Taylor Swift continua a far parlare di sé e, ancora una volta, il problema sono i contratti capestro che i fotografi sono praticamente obbligati a firmare per poter fare le foto ai suoi concerti. Il giornale irlandese The Irish Times ha coperto in modo decisamente particolare la notizia dei concerti sold out che la reginetta dei country ha fatto a Dublino. Il giornale è uscito con un pezzo dal titolo “Perché oggi non ci sono le foto del concerto di Taylor Swift” ed ha spiegato i motivi per cui hanno deciso di agire in questa direzione.

Il sito The Irish Times ha pubblicato la news del concerto ma non ha messo le foto che ci si aspetterebbe di vedere, niente foto della cantante, ma solo qualche scatto dei fan all’entrata. Brenda Fitzsimons, il vice direttore del sito, ha spiegato che per fare le foto al concerto di Taylor Swift c’erano troppe restrizioni, il solito contratto che ormai conosciamo bene e tra l’altro le foto si possono utilizzare una sola volta. Per ogni altro utilizzo delle immagini si deve avere obbligatoriamente l’autorizzazione scritta da parte della Swift o del suo agente.

Per scardinare questo circolo vizioso e non sottostare a queste restrizioni assurde Brenda Fitzsimons e il The Irish Times hanno deciso di non usare le foto e di uscire con immagini generiche.

Questi contratti un po’ da strozzini stanno diventando abbastanza comuni tra gli artisti e mirano a proteggere ogni potenziale fonte di entrata legata alla propria immagine, quello che non torna è che anche se loro sono i soggetti delle immagini a fare le foto sono i fotografi, e non mi sembra un dettaglio da poco!

Molto probabilmente a breve inizieranno a rivendicare diritti anche sulle fotografie scattate con i cellulari dalle prime file sotto il palco.

The Irish Times ha fatto una scelta coraggiosa, ma per ottenere qualcosa di concreto bisogna essere tutti compatti: testate giornalistiche, siti web e fotografi. Se nessuno scatta/compra e usa le foto che se ne farà Taylor Swift?

Taylor Swift  contratti

(aggiornamento 24 giugno 2015)

La vicenda Taylor Swift non accenna a sgonfiarsi, la reginetta della country music dopo averla spuntata nella diatriba con Apple in merito alla musica non pagata nel periodo di prova, adesso si trova a dover fare i conti con il boomerang che le è arrivato addosso e che non le fa per nulla onore. Taylor Swift e il suo staff hanno gestito in modo pessimo i fotografi, limitando il loro lavoro e impedendogli di ampliare i propri guadagni con contratti capestro e al limite del buon senso.

Dopo aver visto la lettera aperta che Jason Sheldon ha pubblicato pochi giorni fa e che ha scoperto il vaso di Pandora, altri fotografi si son fatti coraggio ed hanno pubblicato i contratti che sono stati “costretti” a firmare. Come tutte le situazioni di questo tipo, nessuno costringe nessuno a fare niente, ma se non si firmano non si lavora più e dato che i tempi sono duri in tutti i campi, si firma e si sta zitti.


Il contratto di Sheldon era una vecchia versione, quello nuovo (per il 1989 Tour) pubblicato su Twitter dal fotografo freelance Joel Goodman è stato ulteriormente migliorato e in aggiunta troviamo scritto che i fotografi che violano il contratto potrebbero vedere distrutta o sequestrata tutta l’attrezzatura. Joel Goodman ha spiegato che gli stessi contratti gli sono stati passati anche da altri due freelance che desiderano rimanere anonimi per paura di perdere il lavoro.

Questo tipo di contratto è davvero assurdo, non solo annulla i diritti del fotografo sul suo lavoro, limitando il controllo editoriale e la possibilità di guadagnare, ma lo fa anche senza indennizzo e per giunta sotto la minaccia di danni o distruzione dell’attrezzatura.

È uno di quei casi in cui ci si augura che tutto finisca rivelandosi una bufala… voi che ne pensate?

Fonte | petapixel

Taylor Swift è contro la musica gratis, ma pretende le foto gratis

Taylor Swift

(aggiornamento 23 giugno 2015)

In questi giorni si è parlato tanto di Taylor Swift e della sua battaglia contro Apple, la reginetta della musica country ha dimostrato di saper alzare la voce quando lo ritiene necessario, anche fuori dal palcoscenico. Taylor Swift ha accusato Apple di non pagare gli artisti nei tre mesi di prova gratuita di Apple Music per gli utenti, secondo lei anche se il servizio è gratis i cantanti dovrebbero essere pagati lo stesso.

Tutto questo non fa una piega, il lavoro va retribuito e se Apple lancia un’offerta promozionale deve farsi carico anche dei costi che ne conseguono. Alla fine pare che Taylor Swift e Tim Cook abbiano parlato al telefono e la situazione sia stata risolta.

Taylor Swift però predica bene e razzola male, richiede da Apple correttezza e riconoscimento del suo lavoro, ma pare che lei sia la prima a non mostrare la stessa delicatezza verso i fotografi. Il fotografo americano Jason Sheldon ha scritto una lettera aperta, riprendendo quella che la Swift ha scritto per Apple, per mostrare l’incoerenza della ragazza e chiederle di rivedere i suoi rapporti con i fotografi.

Jason Sheldon fa notare che tutti i fotografi presenti agli eventi della Swift possono fare le foto ma sono “costretti” a firmare un accordo di esclusiva, in pratica le foto le può acquistare solo Taylor Swift e loro perdono ogni diritto. Ciò vuol dire che gli scatti sono venduti dai fotografi solo a lei e poi lei a sua volta può farne quello che vuole, promozione, album ecc senza poi dare nulla agli autori delle immagini.

I fotografi non possono neanche vendere le foto alle agenzie, ai giornali e a nessuno e neanche avere un ritorno in caso di vendita a terze parti.

Fonte | petapixel

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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