Le discutibili ragioni per cui Fujifilm non realizzerà fotocamere full frame

La Fujifilm giustifica la sua scelta di non produrre fotocamere full frame con dei discutibili vantaggi garantiti dalle ottiche Fujinon

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Le mirrorless di Fujifilm stanno riscuotendo un grande successo. Corpi macchina compatti e leggeri ma al tempo stesso molto performanti, come potete vedere ad esempio nella mia recensione della Fujifilm X-A2. Però in molti chiedono da tempo un corpo basato su un sensore full frame.

La Fujifilm sembra invece restare saldamente legata al formato APS-C, tanto che in una recente intervista Takashi Ueno, Optical Device & Electronic Imaging Products Manager di Fujifilm, ha dichiarato che "grazie alla potenza degli obiettivi Fujinon, siamo in grado di raggiungere con un sensore APS-C la stessa qualità immagine di una full frame".

Un'affermazione che si basa però su un presupposto a mio avviso discutibile. Sostiene infatti che chi scatta con una full frame non usa mai le ottiche a tutta apertura, in quanto avrebbe scarsa definizione sui bordi del fotogramma. Andando quindi a scattare su full frame con un diaframma più chiuso paio di stop, secondo Ueno corrisponderebbe a scattare con un eccellente Fujinon a tutta apertura su sensore APS-C.

Un ragionamento traballante per due ragioni. Innanzitutto chi usa il full frame ed ottiche luminose scatta spesso a tutta apertura, fregandosene della resa ai bordi: risultano molto più importanti il bokeh e la resa complessiva. Ma anche perché non è così ovvio che un'ottica eccellente progettata per full frame abbia una resa ai bordi peggiore di quella di un'ottica progettata per APS-C.

A me sembra un arrampicarsi sugli specchi per giustificare una scelta dovuta più a ragioni di marketing che a ragioni tecniche. In fondo la Sony A7s e le sue sorelle ne sono la più ovvia dimostrazione che mirrorless e full frame hanno perfettamente senso di esistere. Voi che ne pensate?

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