Provinzialism: 9 obiettivi puntati su vizi e mali d'Italia

I mali dei nostri tempi sarebbero troppi da elencare, mentre quelli dell'Italia, esportati ben oltre i confini geografici nazionali, continuano a fare i conti con un approccio 'culturale e spirituale' tanto limitato e limitante, da fornire nuove connotazioni al provincialismo contemporaneo.

Uno stile di vita più che una mentalità, tanto sedimentato da estendere dinamiche e ristrettezze ben oltre la provincia e la sua connotazione stereotipata, confondendo spesso universalità con sfumature di italianità, ed esterofilia altrettanto 'provinciale'.

(PROVINZIALISM) collettiva di fotografia contemporanea

"Scrive Kapuscinski “provinciale è colui che pensa nei termini di un ambiente ristretto e marginale, al quale attribuisce un significato universale”.
Queste parole sono la sintesi perfetta dell'agire moderno.
Quella che è infatti una parola che cinquant'anni fa era riferita principalmente a chi non viveva la città, attanagliato da tradizioni e credenze vecchie per il frenetico fermento metropolitano, oggi è un male ben più radicato e meno circoscritto. Provinciale, nell'ottica contemporanea, è del tutto paragonabile a una di quelle malattie con le quali ci si abitua a convivere, utilizzando palliativi per allentare la tensione provocata, finendo così per non farci più caso. Ed è veramente angosciante come il peggio, diventando usuale, possa poi sembrare normale."

Venerdì 17 luglio sarà inaugurata a Pescara, negli spazi del cortile di Palazzo Onori (Via Genova 115), la mostra di fotografia contemporanea intitolata “Provinzialism”.

L’esposizione, curata da Ruperto Polleggioni, avrà ad oggetto le fotografie di nove autori contemporanei residenti in varie zone d’Italia, dai confini con la Svizzera alla Sicilia.

I fotografi invitati ad esporre le loro opere sono Fabrizio Albertini, Anna Adamo, Nino Cannizzaro, Luigi Cecconi, Marco Gatta, Luca Marianaccio, Allegra Martin, Claudia Mozzillo e Iacopo Pasqui.

L’oggetto della mostra, così come evidenziato nel titolo, sarà il provincialismo, uno dei “mali” che colpisce la mentalità di questo Paese annidandosi nelle più diverse dinamiche, dalle politiche alle sociali comprendendo, naturalmente, anche quelle culturali.
I nove autori sono stati chiamati ad interpretare, raccontare e mostrare questa piaga tipicamente italiana attraverso le loro fotografie.

La mostra accompagnata dal catalogo potrà essere visitata liberamente fino al 14 agosto 2015, dalle 17.30 alle 20.00, tutti i giorni escluso il lunedì.

Una sfida raccolta dalla collettiva (PROVINZIALISM) a cura di Ruperto Polleggioni, con gli obiettivi di nove fotografi puntati sull'Italia che vivono e mostrano insieme ai sui vizi (anche di forma) e i mali, dai confini con la Svizzera alla Sicilia.

Provinzialism, Fabrizio Albertini

Dal territorio-operaio del “Diary of an Italian Borderworker” 2015 di Fabrizio Albertini, all'Italia in provincia di Palermo (e ai limiti della città e del paese) di Nino Cannizzaro (nella foto), insieme ai contributi di Anna Adamo, Luigi Cecconi, Marco Gatta, Luca Marianaccio, Allegra Martin, Claudia Mozzillo e Iacopo Pasqui, esposti nel cortile di Palazzo Onori a Pescara, dal 17 luglio al 14 agosto 2015 (dalle 17.30 alle 20.00, tutti i giorni escluso il lunedì) e ovunque arriverà la mostra itinerante.

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Foto | Courtesy Nino Cannizzaro e Fabrizio Albertini

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