Ruben Espinosa, il fotoreporter trovato morto in Messico

Ruben Espinosa è un fotoreporter messicano che è stato trovato morto in un quartiere a Città del Messico, freddato da qualcuno a cui non piacevano le sue verità

Un fotoreporter della rivista Proceso è stato trovato morto a Città del Messico insieme ad altre quattro donne (tra cui c’era anche Nadia Vera, una militante per i diritti umani), una tragedia che ha scosso tutto il mondo del fotogiornalismo messicano e non solo. Ruben Espinosa era una fotoreporter messicano di soli 31 anni che cercava di fare il suo lavoro ovvero raccontare le verità con le sue fotografie, verità scomode che, evidentemente, davano fastidio a qualcuno.

Il corpo di Ruben Espinosa e delle quattro donne è stato ritrovato venerdì in un quartiere a Città del Messico, un mese fa in alcune interviste questo ragazzo ha confessato di essere molto preoccupato per le minacce di morte che ha ricevuto, tant’è che aveva lasciato Xalapa, la capitale di Veracruz, per mettersi al sicuro. Purtroppo le sue precauzioni non sono servite e a 24 ore dalla scomparsa è stato trovato morto in un appartamento nel quartiere di Narvarte, dai segni sul corpo è emerso che Ruben e le quattro donne che erano con lui sono stati picchiati e torturati e poi freddati con due colpi di pistola alla testa.

Veracruz è uno dei posti più pericolosi al mondo, dal 2010 sono stati uccisi più di 10 giornalisti. Dopo la morte di Ruben Espinosa a Città del Messico è stata organizzata una manifestazione per protestare contro la morte di questo giovanissimo fotografo ma, soprattutto, contro l’immobilismo e il silenzio delle istituzioni che di fronte a questi omicidi non fanno niente per arrivare alla verità.

Speriamo che si riesca a fare giustizia e che il governo messicano si impegni per arrivare alla verità.

Fonte | repubblica

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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