La resistenza del corpo umano e urbano di Valérie Jouve

Riflettere sulla r-esistenza del corpo umano e urbano con Valérie Jouve (Saint Etienne 1964), significa approfittare dello sguardo e della ricerca ventennale di una fotografa e regista francese, arrivata alla Scuola Nazionale di Fotografia di Arles con una formazione antropologica e una sensibilità per la relazione tra corpo e spazio, tale da allontanarla dalla grande tradizione umanistica dei reportage fotografici e avvicinarla all'umanità dei soggetti che ritrae.

valeriejouve_01.jpg

“I’m trying to conjure up a kind of intensity I feel in living things…I’m working on inhabiting a space and I hope viewers come to experience that space through the images.”

Valérie Jouve

Significa raccogliere l'invito a sentire e sperimentare lo spazio con il proprio corpo anche attraverso le immagini, approfittando del tour in 25 anni di fotografie e film, coronato da foto, sequenze cinematografiche e registrazioni audio dalla ballata “Blues” della cantante Tania Carl, realizzato appositamente per la mostra “Corps en résistance”, curata dalla stessa Jouve con Marta Gili e Pia Viewing, organizzata e ospitata dallo Jeu de Paume di Parigi, fino al 27 settembre 2015.

valeriejouve_13.jpg

Corps en résistance
Valérie Jouve

Prints for "Blues" series by Picto Lab
fino al 27 settembre 2015
Jeu de Paume
place de la Concorde, 1
Parigi

Foto | Corps en résistance Valérie Jouve, Courtesy Jeu de Paume

(function(d, s, id) { var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0]; if (d.getElementById(id)) return; js = d.createElement(s); js.id = id; js.src = "//connect.facebook.net/it_IT/sdk.js#xfbml=1&version=v2.3"; fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs);}(document, 'script', 'facebook-jssdk'));

  • shares
  • Mail