From Bauhaus to Buenos Aires: Grete Stern and Horacio Coppola al MoMA

Ho sempre trovato molto stimolanti i sodalizi personali e professionali, insieme a tutto quello che riesce a generare l'incontro di personalità e talenti molto diversi, come quello tra la tedesca Grete Stern e l'argentino Horacio Coppola, esponenti dell’avanguardia europa, precursori della cosiddetta New Vision di László Moholy-Nagy e fondatori della fotografia latinoamericana moderna.

Una coppia nata al Bauhaus di Berlino nel 1932, quando Coppola aveva già sperimentato con film e fotografia urbana, Stern con la tipografia e la progettazione grafica, prima di trasferirsi e sposarsi a Londra.

La coppia ha continuato a collaborare e sperimentare, portando il modernismo in Argentina e la loro visione unica e avanguardista in mostra, dalla prima, presso la redazione della rivista Sur nel 1935, all'ultima, esposta al MoMA fino al prossimo ottobre, con oltre 300 opere provenienti da musei e collezioni private, in parte inediti negli Stati Uniti.

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From Bauhaus to Buenos Aires Grete Stern and Horacio Coppola: la mostra al MoMA

La prima grande mostra focalizzata su due delle più importanti figure dell’avanguardia fotografica della prima metà del ‘900, l’artista di origine tedesca (poi naturalizzata argentina) Grete Stern e l’argentino Horacio Coppola.

Il percorso della mostra inizia alla fine degli anni ’20 con le prime incursioni dei due artisti nella fotografia e nel design tipografico.

A Berlino nel 1927, la Stern ha cominciato a prendere lezioni private con Walter Peterhans, che stava per diventare capo della fotografia del Bauhaus. Un anno dopo, nello studio di Peterhans, Grete Stern incontra Ellen (Rosenberg) Auerbach, con la quale apre uno studio pionieristico specializzato in ritrattistica e pubblicità, lo studio ring + pit, che prende il nome dai loro soprannomi d’infanzia e che abbraccia ambiti sia commerciali che d’avanguardia, creando opere proto-femministe.
A Buenos Aires durante lo stesso periodo, Coppola inizia le sue sperimentazioni fotografiche, esplorando gli ambienti a lui vicini e contribuendo al discorso sulle pratiche moderniste nei media, nelle riviste culturali locali. Nel 1929 fonda il Buenos Aires Film Club per presentare i più innovativi film stranieri al pubblico argentino. Le sue prime opere mostrano l’interesse crescente nei nuovi modi di espressione fotografica che lo portano al Bauhaus nel 1932, dove incontra Stern e dove ha inizio la loro storia comune.

A seguito della chiusura del Bauhaus e a causa della minaccia crescente del poteri nazista nel 1933, Stern e Coppola fuggono in Germania. Stern arriva prima a Londra, dove fra i suoi amici vi sono anche attivisti affiliati ad ambienti di sinistra e dove lei realizza i suoi ora iconici ritratti di esuli tedeschi, comprese quelli di Bertolt Brecht e Karl Korsch.

Dopo aver viaggiato attraverso l’Europa, macchina fotografica alla mano, Coppola si incontra con la Stern a Londra, dove persegue un linguaggio modernista nelle sue fotografie del tessuto della città, venato in alternanza da preoccupazione sociale e stranezza surrealista.

Nell’estate del 1935, Stern e Coppola si imbarcano per Buenos Aires, dove montano una mostra negli uffici della rivista d’avanguardia Sur, annunciando l’arrivo della fotografia moderna in Argentina. Il carattere unico di Buenos Aires viene catturato negli incontri fotografici di Coppola dal centro della città alla sua periferia, e in numerosi ritratti di Stern dell’intellighenzia della città, dalla drammaturga femminista Amparo Alvajar al saggista Jorge Luis Borges al poeta-politico Pablo Neruda. La mostra si conclude nei primi anni 1950, con i lungimiranti Sueños (Sogni) della Stern, una serie di fotomontaggi pubblicati dalla popolare rivista femminile  Idilio, ritraendo i sogni delle donne mobilitate dalle promesse non mantenute del regime peronista nella società argentina con urgenza e arguzia surreale.

La mostra è accompagnata da una importante pubblicazione curata da Roxana Marcoci e Sarah Meister, con una selezione di testi originali di Stern e Coppola tradotti in inglese da Rachel Kaplan. Il catalogo sarà composto da tre saggi sugli artisti scritti dai curatori della mostra e dallo studioso Jodi Roberts.

"From Bauhaus to Buenos Aires Grete Stern and Horacio Coppola" è organizzata da Roxana Marcoci, Senior Curator, e Sarah Meister, Curator, Research and Collections, con Drew Sawyer, Beaumont e Nancy Newhall Curatorial Fellow, Department of Photography.

La mostra è sostenuta principalmente dal International Council of The Museum of Modern Art, dal Modern Women’s Fund, e dalla David Berg Foundation, insieme al Consolato Generale della Repubblica Argentine a New York, Robert M. Buxton, and il MoMA Annual Exhibition Fund.

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From Bauhaus to Buenos Aires
Grete Stern and Horacio Coppola

fino al 4 ottobre 2015
MoMA – The Museum of Modern Art
The Edward Steichen Photography Galleries
11 West 53 Street
New York

Foto | From Bauhaus to Buenos Aires Grete Stern and Horacio Coppola, Courtesy Moma

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