CAMBIA_MENTI in mostra con i fotografi di Cesura

Il cambiamento non è sempre innescato dalla volontà, mentre quelli che implicano CAMBIA_MENTI di se stessi e del mondo, attraverso scelte etiche e comportamenti sostenibili, sono al centro di ben quattro progetti del collettivo di fotografi indipendenti Cesura, in mostra al MuFoCo dal prossimo 20 settembre.

Progetti attenti alla necessità di integrazione e l’uguaglianza della diversità, messa in luce da "Through the light" di Gabriele Micalizzi con i volti sovra e sotto – esposti per uniformare i colori delle etnie. Focalizzati su "La buona politica" che arriva dalla provincia siciliana di Trapani con un sindaco controcorrente fotografato da Alessandro Sala.

Progetti con obiettivi puntati sullo sviluppo sostenibile delle imprenditrici technovisionarie nelle "Terre Rare" di Arianna Arcara. La stessa tecnologia in grado di migliora la qualità della vita dei portatori di disabilità, con protesi, sguardi di vetro e "Technology changes your life" di Luca Santese.

CAMBIA_MENTI. Quattro storie contemporanee

LA BUONA POLITICA di Alessandro Sala
Come è possibile ottenere risultati significativi puntando su valori come la tutela del territorio, la legalità, la cultura e l’arte, il turismo sostenibile, l’accoglienza, praticando la buona politica e creando integrazione in un territorio abbandonato?
Gaspare Giacalone ci è riuscito. Nato a Petrosino, in provincia di Trapani, ma vissuto tra Londra e New York come manager della banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, ha lasciato un lavoro di prestigio per investire il proprio tempo nella sua terra di nascita. Eletto sindaco, non si è fatto sottomettere dai poteri forti dell’imprenditoria del cemento e ha lottato insieme a tutti i suoi cittadini per salvare la spiaggia della torrazza. Dopo aver vinto questa battaglia, sta lottando contro la costruzione di un parco eolico a sole 2 miglia dalla costa, progetto che vanificherebbe gli sforzi in direzione del turismo sostenibile intrapresi dall’amministrazione.

Alessandro Sala nasce a Milano nel 1981. Dopo essersi diplomato, inizia a lavorare presso lo studio fotografico Controluce di Milano. Contemporaneamente frequenta la John Kaverdash Academy. Nel 2006 inizia a collaborare con il fotogiornalista Alex Majoli con cui realizza importanti progetti espositivi e pone le basi per la creazione dello studio Cesuralab, luogo di sperimentazione e diffusione della cultura fotografica nonché sede del collettivo.

TERRE RARE di Arianna Arcara
Il binomio donne e tecnologia è una formula vincente per uno sviluppo sostenibile e un rinnovamento sociale e culturale del nostro Paese, tanto che è stato istituito il premio internazionale “Le technovisionarie”, parte integrante del palinsesto Expo Women Global Forum. Il premio è attribuito ogni anno a donne che nella loro attività professionale hanno testimoniato di saper privilegiare l'impatto sociale, la trasparenza nei comportamenti e l'etica.
Biniana Ferrari, 52 anni e due figlie, ha vinto il premio “Le technovisionarie”. La tecnologia che la sua azienda - Relight – ha ideato è unica in Europa: ricicla rifiuti hi-tech estraendo dai vecchi smartphone, tablet, computer e lampadine al neon alcuni elementi chimici estremamente preziosi per le aziende di elettronica. Si tratta delle cosiddette Terre Rare che, come suggerisce il nome, non sono facili da reperire. È un business pioneristico ma considerato indispensabile anche dalla Commissione Europea.

Arianna Arcara nasce a Monza nel 1984. Studia fotografia presso l'Istituto Europeo di Design dove ottiene una borsa di studio per il Milwaukee Institute of Art and Design. Inizia a lavorare come assistente per il fotografo Alex Majoli e nel 2006 fonda con Luca Baioni, Gabriele Micalizzi, Alessandro Sala e Luca Santese il gruppo fotografico Cesura. Nel 2009 viene selezionata nella ''Young Blood 09 Selezione Annuale dei talenti italiani nel mondo". Nel 2010 vince il Premio Canon Giovani Fotografi con il progetto "Woodward Silence". Sempre nel 2010 espone il suo lavoro "Found Photos in Detroit" a Le Bal di Parigi e nel 2011 al Kulturhuset di Stoccolma. Nel 2013 partecipa a "Plat(T)form 2013", presso il Fotomuseum di Winterthur.

TECHNOLOGY CHANGES YOUR LIFE di Luca Santese
Uno dei compiti della tecnologia dovrebbe essere quello di migliorare la qualità della vita ed essere utile soprattutto a chi ne ha più necessità. Nell’ultimo periodo, infatti, diverse aziende, enti pubblici, ospedali, università si sono impegnati nella ricerca di soluzioni che possano facilitare la vita delle persone portatrici di disabilità. Il progetto indaga come la tecnologia possa concretamente aiutare la diversità a diventare inclusione.
La ricerca punta sull’innovazione senza tralasciare l’aspetto artigianale ed artistico che caratterizza questa tipo di servizio nel quale i tecnici e gli artigiani si mettono in gioco quotidianamente per innovare i prodotti allo scopo principale di migliorare le condizioni esistenziale dei pazienti. Protesi a comando elettronico, protesi in silicone ad altissima fedeltà mimetica e protesi oculari sono solo alcuni dei prodotti presi in considerazione, con ritratti di persone che usufruiscono della tecnologia messa a disposizione in questo campo.

Luca Santese nasce a Milano nel 1985, inizia i suoi studi presso l’Istituto Statale d’Arte di Monza e all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Nel 2008 inizia a lavorare con Alex Majoli ed è tra i fondatori di Cesura. Nel 2010 viene selezionato al World Press Photo con il progetto Detroit 2009-2010 ed espone per la prima volta il progetto Found Photos in Detroit a Le Bal di Parigi. In seguito espone al Kulturhuset di Stoccolma, alle OGR di Torino e al MoCP di Chicago. Nel 2011 pubblica il libro Found Photos in Detroit che riceve sette nomination come miglior libro fotografico dell’anno e recentemente viene selezionato da Martin Parr e Garry Badger per il volume Photobook: A History Vol III, che raccoglie i migliori 200 libri fotografici pubblicati dopo la seconda guerra mondiale.

THROUGH THE LIGHT di Gabriele Micalizzi
La disuguaglianza tra etnie è un tema molto discusso nel complesso mondo contemporaneo in continuo mutamento, in cui tutti tendiamo al cambiamento e alla ricerca di un futuro migliore. La differenza di valore umano tra persone appartenenti a culture diverse in realtà non esiste è data solo dal punto di vista e dalla posizione culturale dalla quale ognuno di noi guarda. La ricerca sottolinea la necessità di una integrazione totale presentandola attraverso una serie di ritratti di persone dal colore della pelle molto diverso. L’elemento determinante è la luce che diventa strumento per uniformare etnie differenti grazie anche all’utilizzo dell’escamotage tecnico dell’esposizione fotografica.
I volti sono rappresentati con sovraesposizioni o sottoesposizioni significative tali da rivelare l’uguaglianza della diversità.

Gabriele Micalizzi nasce a Milano nel 1984, dopo il Diploma in Fine Arts (ISA) e dopo aver frequentato la scuola d'Arti Applicate del Castello Sforzesco di Milano specializzandosi come illustratore, inizia la sua carriera fotogiornalistica lavorando per l’agenzia NewsPress di Milano. Nel 2008 è tra i fondatori di Cesura. Nel 2010 documenta le proteste delle "Camicie Rosse" a Bangkok e nel 2011 copre la primavera araba in Tunisia, Egitto e Libia. Dal 2008 segue un progetto di ricerca documentaria incentrato sulla crisi identitaria che sta attraversando l’Italia. Collabora con riviste nazionali e internazionali, pubblicando tra gli altri per New York Times, New York Times Magazine, Herald Tribune, New Yorker, Newsweek, Espresso, D Repubblica, Repubblica, Internazionale, Panorama, Sportweek and Wall Street Journal.

CAMBIA_MENTI. Quattro storie contemporanee
20 settembre 2015 – 31 gennaio 2016
Museo di Fotografia Contemporanea
Villa Ghirlanda
via Frova, 10
Cinisello Balsamo (MI)
mercoledì-venerdì, ore 15-19
sabato e domenica, ore 11-19
Ingresso libero

Nella mostra al Museo di Fotografia Contemporanea i quattro lavori sono installati nella sala espositiva principale. Nella sala più piccola, invece, una presentazione dell’intero progetto e materiali informativi su RS Components e sui progetti che il Museo da anni porta avanti con l’azienda.

Foto: CAMBIA_MENTI. Quattro storie contemporanee, Courtesy Museo di Fotografia Contemporanea

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