Come fotografare la bellezza delle imperfezioni

Non serve il conforto di Roland Barthes o Walter Benjamin per sapere che la fotografia è in grado di cogliere ogni genere di paradosso e contraddizione, a partire dalla bellezza di cose terribili, ma se è la bellezza delle imperfezioni che vi interessa fotografare, consiglio di fare tesoro del prezioso contributo di chi ha dimostrato a riguardo una notevole sensibilità e abilità.

Professionisti con l'obiettivo puntato sui particolari che rendono ogni soggetto unico e speciale, come la fotografa australiana Alex Cearns che, fotografando centinaia di animali nel suo Houndstooth Studio di Perth, ha dedicato un intero progetto alla bellezza di quelli con disabilità.

Il suo “Perfet Imperfection” celebra la bellezza di creature nate senza occhi, che hanno perso una zampa o portano le cicatrici di abusi e stenti, esaltandone la capacità di adattamento e una verve a prova di handicap, con scatti che puntano su nuove armonie senza infierire su quello che manca.

Una capacità da sviluppare nello sguardo (e dentro di voi), prima ancora di curare particolari come composizione e luce, spingendovi anche ai margini lambiti da occhi e obiettivi morbosamente conturbanti, come quello di Diane Arbus, se li trovate più congeniali alla vostra idea di bellezza.

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