Cosa fare se ISIS ruba la vostra foto per la propaganda terroristica?

Cosa si fa se a rubare, manipolare e usare la vostra foto come propaganda terroristica sono gli jihadisti dell'Isis?

Nell'abisso digitale di internet e quello ancora più periglioso delle violazione del copyright che agevola e veicola, ogni tanto si trova anche chi riesce ad ottenere giustizia e/o soddisfazione per fotografie rubate e scoperte, ma non mancano anche casi spudoratamente eclatanti destinati a restare impuniti, oltre che ben retribuiti, con la consapevolezza delle 'vittime'.

Tra questi sembra emblematico quanto successo al fotografo Brian McCarty che ha scoperto in rete una sua foto, presa, manipolata e usata a fini di propaganda dai jihadisti dell'Isis.

L'immagine in questione, fa parte del suo progetto fotografico WAR-TOYS che ricorre a giocattoli per mettere in scena i racconti di guerra dei bambini che vivono in zone di conflitto. Un progetto nato nel 2012 quando il fotografo si è imbattuto nel disegno di una ragazzina spaventata dagli attacchi missilistici che non hanno risparmiato le scuole di Gaza City.

La piccola Cenerentola di plastica, bombardata da missili giocattolo, condivisa online da numerosi media e social network, evidentemente non è sfuggita ai miliziani dello Stato Islamico che utilizzano il web per la loro propaganda terroristica e hanno sostituito Cenerentola con iconografia religiosa racchiusa in una bolla, corredandola delle didascalia “Crusaders under bombardment

Una foto pubblicata da Brian McCarty (@brianmccarty) in data:


McCarty è venuto a conoscenza della violazione attraverso il beta test di Pixsy nato come servizio per scovare e combattere il furto delle fotografie, con tutto il disgusto che si può provare per un'immagine nata per mostrare i timori dei bambini innocenti che vivono in zone di guerra, vedendola stavolta e usata da terroristi che promuovono la messa in pratica di quei timori.

"Granted, working on WAR-TOYS has led to more than a few surreal experiences, but this was a new level. It felt like a kick in the gut to see my intentions for the project so horribly twisted. An image about an innocent child’s very real fear of war had been turned into something promoting that very thing, or at least an ideology with war and the killing of innocents as central tenants"

Brian McCarty

Anche se McCarty in passato ha già perseguito con successo i trasgressori di questo lavoro e Pixsy ha già inviato richieste DMCA per conto del fotografo, ottenendo la rimozione delle immagini da social network come Twitter e Blogspot, qualsiasi altra azione legale resterebbe puramente simbolica visto che, né PIXSY né il fotografo potrebbero accettare soldi da un gruppo terroristico, per il quale purtroppo il reato di furto impallidisce davanti alla lista di crimini perpetrati contro l'umanità.

Pixsy ha quindi deciso di trasformare questo furto ignobile in esperienza positiva, indirizzando l'attenzione sul progetto War-Toys che il fotografo vorrebbe portare avanti, tornando a Gaza e in aree di conflitto come l'Ucraina, la Colombia e il Sudan del Sud, insieme a diversi modi per sostenerlo, con donazioni, acquisto delle copie del libro ancora disponibili o mostrando solidarietà su Twitter, chiedendo gentilmente e ironicamente di non inviare alcun Tweet all'ISIS.

Via | Pixsy - PetaPixel

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