Il lato oscuro del crowdfunding

Tutto sul Crowdfunding, luci e ombre del finanziamento collettivo che si basa su fiducia e collaborazione

Crowdfunding

Il crowdfunding è una delle nuove opportunità che ci regala internet e il mondo social nel quale viviamo, si tratta di un finanziamento collettivo, qualcuno propone un progetto o un gruppo di persone condividono il proprio denaro per realizzarlo, a fronte di una ricompensa. Questa cooperazione è un’ottima idea e ha portato alla realizzazione di tanti prodotti davvero interessanti, in teoria non ci sono rischi perché se non viene raccolta la quota richiesta, i singoli contributi vengono rimborsati oppure si aggiunge di tasca propria la differenza.

Detta così è il crowdfunding è una tecnica che funziona bene ed in teoria se tutti fossero attenti, onesti e ben organizzati non ci sarebbero problemi, il guaio è che, in più di un’occasione, i prodotti arrivano talmente in ritardo da diventare obsoleti. La tecnologia è così e noi lo sappiamo bene, quello che oggi è all’avanguardia nel giro di qualche mese è stato ampiamente superato senza pietà.

Devo ammettere che io non ho mai avuto brutte esperienze ma perché di natura non sono una persona ultra tecnologica sempre a caccia delle novità più appetitose, con il crowdfunding ho sostenuto e acquistato qualche libro, ma nulla più di questo.

Può certamente far riflettere l’articolo di Allen Murabayashi su Petapixel che documenta le sue brutte esperienze, oggetti arrivati troppo tardi e quindi obsoleti, altri che sta ancora aspettando. Probabilmente per far funzionare questo tipo di finanziamento è essenziale essere molto ben organizzati ma anche riuscire a capire su cosa vale la pena investire i nostri soldi.

Voi che esperienze avete? Vi è capitato di beccare qualche fregatura?

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