Andy Rocchelli: storie di fotogiornalismo indipendente

Andy Rocchelli continua a raccontare le storie e i conflitti del nostro mondo, fotografando quello che si annida dietro le notizie e sotto la superficie della realtà

Sono i fotoreporter, tanto vicini alla notizia e ogni genere di conflitto da rischiare la vita in ogni istante, a documentare quei frammenti di mondo che contribuiscono ad edificare il nostro senso etico ed estetico, della realtà e della storia.

Uomini e le donne dietro un obiettivo che hanno lasciato la vita sul campo di battaglia, insieme alle storie raccontate dalle loro immagini. Ben 138 solo nel 2014, secondo le stime del PEC (Press Emblem Campaign) e le colonne di cronaca, dal Pulitzer for Breaking News Photography Anja Niedringhaus dell’agenzia Associated Press morta nell'est dell'Afghanistan, ad Andy Rocchelli, ucciso il 24 maggio del 2014 con il suo interprete russo durante un bombardamento a Sloviansk, mentre documentava le condizioni dei civili al confine ucraino-russo, durante la guerra civile tra l'esercito ucraino e i separatisti filorussi.

Quello che resta del fotoreporter di origine piacentina, morto a poco più di trenta anni raccontando la crisi Ucraina, sono le sue storie, attente agli aspetti meno sensazionali di conflitti ed emergenze, trascurati e 'normalizzati' dagli organi di informazione

«Buona parte dei media ha accuratamente selezionato i contenuti da diffondere in base a criteri commerciali: la prima fase è stata quella sensazionalisticamente più vendibile, per passare poi a una riproposizione ciclica estenuante delle stesse immaginati, con l’inevitabile effetto della normalizzazione. A causa del processo di saturazione mediatica, in cui la rappresentazione degli eventi diviene la realtà stessa, gli spettatori si assuefanno ad una situazione che nella sua precarietà sta diventando in modo preoccupante stabile, permanente»

Andy Rocchelli nel 2008 facendo riferimento al terremoto in Abruzzo

Uno sguardo lontano da stereotipi e omologazioni, quanto l'approccio alla realtà e alla fotografia che Rocchelli condivideva con gli amici, colleghi e fondatori del collettivo di fotografi indipendenti CesuraLab (Arianna Arcara, Gabriele Micalizzi, Alessandro Sala e Luca Santese), oggi solo Cesura, con lo studio in provincia di Piacenza condiviso con un direttore artistico e mentore del calibro del fotografo Magnum Alex Majoli, del quale Rocchelli era diventato assistente ,dopo una laurea in visual design al Politecnico di Milano e l'esperienza di lavoro per l'agenzia fotografica Grazia Neri.

Un laboratorio di incontro e confronto che continua a diffondere le storie di Rocchelli e la filosofia che anima il collettivo, con progetti di ricerca e lavoro, mostre, workshop e progetti editoriali, anche attraverso il self-publishing di progetti come il "Russian Interiors" di Rocchelli premiato con il World Press Photo 2015, nato come servizio economico a domicilio prestato a donne russe in cerca di marito per coprire i costi della sua permanenza a Mosca per condurre altri progetti, trasformato in un catalogo di ritratti della mercificazione del corpo di donne decorate come i suppellettili delle loro case.

"Ad interessarmi, di questo archivio fotografico che sta diventando sempre più ampio, è la perdita di identità del soggetto. I cataloghi vengono solitamente utilizzati per vendere merci"

Endy Rocchelli

Ad interessare Endy e le sue storie che raccontano la rivoluzione ucraina e la primavera araba, le violazioni dei diritti umani in Kirghistan e le realtà dei tagiki a Mosca e degli africani a Rosarno, quanto i sogni delle donne russe in cerca di marito o delle ragazze che sognano una carriera in televisione, è quello che emerge entrando in contatto con le persone e la realtà che si annida dietro le notizie.

Le stessa pronta ad animare il chiostro seicentesco del Museo di Roma in Trastevere e i suoi spazi espositivi appena rinnovati, con le Stories di Andy Rocchelli, seguendo due linee guida approfondite fra il 2009 e il 2014, a partire da alcuni degli eventi che recentemente più hanno segnato il nostro tempo.

La crisi del Mediterraneo e l'immigrazione che tocca l'Italia, estendendosi ai giorni della Primavera Araba e ai movimenti di popoli fisici e ideali che ne sono conseguiti.

Le conseguenze della disgregazione dell'Unione Sovietica, dalle rivolte civili nel nord del Caucaso, all'identità in costante mutazione della stessa Russia, espressa anche nei ritratti di Russian Interiors, fino alle manifestazioni di Piazza Maidan e la polizia antisommossa ucraina che prende posizione sopra Piazza dell'Indipendenza, che hanno portato allo stallo politico ucraino e alle sue tragiche conseguenze.

Andy Rocchelli – STORIES

La mostra inaugurata alle ore 18.00 del 30 settembre 2015, a cura di Cesura e in collaborazione con 3/3, è promossa dall’Assessorato alla Cultura e allo Sport di Roma-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con il patrocinio e il supporto dell’Ambasciata di Svizzera in Italia e di SpazioReale Monte Carasso,Cantone del Ticino.

Andy Rocchelli – STORIES
1° ottobre – 15 novembre 2015
Museo di Roma in Trastevere
Piazza S. Egidio, 1B
martedì-domenica, ore 10.00 – 20.00
biglietteria chiude alle ore 19.00
chiuso lunedì

Biglietti:
Non residenti: intero € 8,50; ridotto € 7,50.
Residenti: intero € 7,50; ridotto € 6,50.
Gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente
Info: Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9–21)

Cesura, in collaboration with Tre Terzi, is glad to announce a new exhibition by Andy Rocchelli @ Museo di Roma in...

Posted by CESURALAB on Martedì 15 settembre 2015

Foto | Andy Rocchelli – STORIES, Courtesy 3/3

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