Muoiono più persone per i selfie che per gli attacchi degli squali

Gli incidenti mortali provocati dai selfie ormai non si contano più, superano anche quelli causati dagli squali

Il tormentone selfie non accenna a placarsi né a diminuire, moltissime persone continuano a scattarsi foto in ogni luogo e in ogni momento e spesso rischiano anche di rimetterci la vita. In questi anni abbiamo visto tanti incidenti mortali causati dai selfie, talmente tanti che ormai quasi non ci stupiamo più. Probabilmente sapere che muoiono più persone a causa dei selfie che per gli attacchi degli squali potrebbe aiutarci a comprendere un po’ meglio la portata di quello che sta accadendo…

Quando andiamo al mare capita sempre di pensare (almeno una volta a stagione) alla possibilità che a qualche chilometro da noi ci sia uno squalo, soprattutto se nell’arco di 10 anni ne è già stato avvistato uno nella stessa zona, in qualche modo stiamo attenti e ci preoccupiamo. Nessuno però si preoccupa di un selfie, nessuno rinuncia ad una foto spettacolare perché decine di persone sono morte nella stessa situazione, eppure è la realtà dei fatti.

I selfie sono più pericolosi degli squali

Secondo una recente statistica nell’ultimo anno sono morte 5 persone per colpa di attacchi con gli squali e ben 12 sono decedute a causa di selfie mortali, c’è poi da aggiungere che ad uno squalo è difficile sfuggire e sopravvivere, con i selfie la situazione è molto diversa perché abbiamo raccontato tante volte le storie di chi si è salvato per miracolo, come il ragazzo morso dal serpente a sonagli qualche settimana fa.

Non sorprende che i Paesi si preoccupino di mettere in guardia i cittadini con campagna ad hoc, una delle più recenti è quella russa “Safe Selfie” in cui si invitano i cittadini a fare molta attenzione a dove fanno le foto.

Fatevi tutti i selfie che volete ma attenzione a dove siete e a chi avete intorno e mi raccomando, piedi sempre ben piantati per terra!

Foto | da Flickr di valiantize

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