Martin Parr e i paradossi visivi del contemporaneo

Il lungo viaggio nei paradossi visivi del contemporaneo, fotografati da Martin Parr in ogni piega della società

I cluster di Expo 2015 profumano ancora l'autunno di cacao, ma l'estate non finisce mai negli scatti sagaci e colorati del fotografo Magnum arrivato dal Surrey inglese, o solo da un altro pianeta (secondo Henri Cartier-Bresson), per sollecitare il nostro sguardo con un un approccio documentaristico sovversivo, attento ai frammenti aguzzi del "Common Sense" e i paradossi visivi del contemporaneo.

Stimato e imitato come «cronista del nostro tempo» e dell'umanità che da il meglio e il peggio di se nel tempo libero, alle prese con la società dei consumi e della comunicazione, Martinn Parr nutre da anni una passione-ossessione per le spiagge.

"Come si può spiegare una condizione medica come questa? E’ una di quelle cose con cui devi convivere. Non posso resistere, finisco per essere come un uccello migratore attratto dalle spiagge"

Martinn Parr

Tutto è iniziato nella località balneare di New Brighton con i villeggianti inglesi fotografati con la Makina Plaubel 6x7, usando il flash a tutte le ore per annullare le ombre ed esaltare i colori, regalando al mondo i bagni di folla e i ragazzini grondanti gelato di "The Last Resort", insieme al sagace umorismo che non addolcisce affatto messaggi indigesti e critiche feroci alla società dei consumi.

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Solo l'inizio del viaggio esplorativo lungo le coste di mezzo mondo del fotoreporter e attuale presidente dell'Agenzia Magnum, muovendosi con agilità tra fotogiornalismo, arte moda e pubblicità, oltre alla piccola pausa musicale con il videoclip dei Pet Shop Boys (London, 2003), collezionando un numero impressionante di fotografie, premi, libri pubblicati (più di 80 suoi, 30 di altri) ed esposizioni in tutto il mondo.

Martin Parr: una carriera eclettica e tanti premi

Martin Parr è nato a Epsom, Surrey, Regno Unito, nel 1952. Sin da ragazzo, il suo interesse per la fotografia è stato incoraggiato dalla passione per la fotografia amatoria di suo nonno George.

Dal 1970 al 1973, Martin Parr ha studiato fotografia al Manchester Polytechnic.

Verso la metà degli anni settanta Parr ha insegnato fotografia a Manchester, all’Oldham College of Art, a Dublino e a Newport.

La prima raccolta di immagini a colori, realizzata nel luogo di villeggiatura inglese di New Brighton, nel 1986 venne esposta per la prima volta alla Serpentine Gallery di Londra, con il titolo di “The Last Resort”.

La candidatura di Parr a membro della Magnum Photos, nel 2004 ha innescato la controversia interna più aspra della storia dell’agenzia-cooperativa fondata da Robert Capa e Henri Cartier-Bresson, pur strappando il 66,6 % di voti a favore,.

“Common Sense” è entrato nel Guiness dei primati venendo esposto contemporaneamente in 40 sedi di 17 diversi Paesi.

Mentre l'obiettivo fotografico si estendeva dall'Europa al Giappone, negli anni 90, Parr iniziò ad interessarsi al mondo del cinema, scattando foto del film “Segni dei Tempi” in collaborazione con Nick Barker e dal 1997 inizia a produrre documentari televisivi con Mosaico Film.

È stato direttore artistico dell’edizione 2004 dei Rencontres d'Arles. Nel 2006 è stato insignito del premio Erich Salomon e ha inaugurato “Assorted Cocktail” a Photokina. Nel 2008 è stato guest curator al New York Photo Festival, presentando la mostra “New Typologies”.

Il suo contributo alla fotografia contemporanea ha ricevuto il Baume et Mercier alla carriera a PhotoEspaña 2008, ma non è stato certo l'ultimo. I premi contano infatti:

1986 3rd Prize European Photography Awards.

1995 Wilkins Photography Prize.

2003 Photo Espana book prize for “ Martin Parr, by Val Williams.”

2005 Honorary FRPS. Royal Photographic Society.

2006 Eric Solomon Award for Photojournalism, Photokina.

2006 Moscow House of Photography, International photography prize.

2006 Honorary Masters degree, University of Creative Arts, Farnham.

2007 Krasna Kraus book prize for “ Photobook, A History, Vol 1 and 2” with Gerry Badger.

2008 Photo Espania Award for Photographic achievement.

2008 Japanese Photographic Society, International Award for contribution towards promoting Japanese photographic book publishing.

2008 Centenary Award, Royal Photographic Society.

2008 Honorary Degree, Manchester Metropolitan University.

2008 Photo Espania lifetime achievement prize

2014 Exceptional Achievement in Photography, Amateur Photographer

2014 Lucie Award, Achievement in Documentary Photography

Manine sporche (non solo) di ciambelle giganti, eserciti di lecca-lecca, piatti traboccanti di salsicce e uova fritte, sex shop e fast food, portano in mostra "Common Sense" contemporaneamente in 40 sedi di 17 diversi Paesi, facendolo entrare nei Guinness dei primati.

Il familiare mostrato da prospettive insolite e sgargianti continua a sensibilizzare il subconscio dello spettatore con "The Cost of Living" "Home and Abroad", "Small World", "Think of England" e "Luxury".

"Credo che la vita ordinaria sia molto più interessante di quanto la gente pensi. La familiarità tende a generare disprezzo, ma un supermercato o un centro commerciale possono essere luoghi davvero straordinari"

Martin Parr, intervista di Martin Gayford

Uno stile dissacrante e provocatorio che torna in spiaggia con cigni, eroine proustiane e bagnanti baciati dal sole fotografati lungo le rive del Lago di Ginevra. Una nuova serie di scatti realizzati durante una recente residenza estiva nella località balneare con fascino antico e globalizzazione moderna, in mostra fino al prossimo 10 gennaio 2016 con "Life’s a Beach & Evian sous l’œil de Martin Parr", a cura di William Saadé, al Palais Lumière di Evian, un gioiello di architettura Belle Epoque trasformato in centro espositivo di livello mondiale, con un ricco programma di appuntamenti.

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Vernissage/Opening night "Life is a Beach", Palais Lumière, Evian, France. (Photos Claire Duchesne)

Posted by Martin Parr on Venerdì 2 ottobre 2015

Una nuova tappa del lungo viaggio dell'instancabile Parr nelle affascinanti e spassose contraddizioni del contemporaneo, che lo portano oggi al MAST di Bologna, con l'incontro in programma per Foto/Industria ‘15, per condividere la sua esperienza di amante della fotografia stampata, rilegata e pubblicata, come i due volumi Photobook I e Photobook II che Martin Parr ha curato insieme a Gerry Badgses, alimentando un vero e proprio boom del libro fotografico.

Martin Parr Collection. UNITED ARAB EMIRATES. Dubai. Autoportrait. 2007.

Saranno l'Australian Centre of Photography di Paddington con Aperture Foundation, a portare Martin Parr's Life's a Beach di nuovo in spiaggia, dal 31 gennaio al 27 marzo 2016.

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COMING IN 2016...ACP proudly presents Martin Parr's Life's a Beach, a major exhibition of seaside photographs - taken...

Pubblicato da Australian Centre for Photography su Domenica 6 dicembre 2015

Saranno le sfumature cremisi al sapore di rabarbaro di The Rhubarb Triangle and Other Stories, a The Hepworth Wakefield dal 4 febbraio al 12 giugno 2016 a portare in mostra il progetto realizzato da Parr nel cosiddetto triangolo del rabarbaro inglese, con l'acclamato The Last Resort (1983-85), il tempo libero dei bagnanti della classe operaia a New Brighton e il ceto medio di Bristol di The Cost of Living (1989), l'ironia degli Autoportrait (1991-2012) del presidente della Magnum Photos e le sfumature blu meringa del Common Sense (1995-99) che non negano gli occhiali da sole neanche ai cani.

La Londra fotografata da Parr diventa protagonista di Unseen City: Photos by Martin Parr, in mostra alla Guildhall Art Gallery londinese, dal 4 marzo al 31 luglio 2016. 20 delle opere in mostra, saranno anche acquistate dalla galleria per la sua collezione permanente contemporanea.

"I accept that all photography is voyeuristic and exploitative, and obviously I live with my own guilt and conscience."

Martin Parr

Photographic Journey, curata da Verena Kaspar-Eisert al Kunst Haus Wien di Vienna, dal 3 giugno al 2 novembre 2016, è la prima grande mostra retrospettiva austriaca ad offrire una selezione dell'intero viaggio fotografico di Martin Parr, arricchita dai luoghi comuni e le tradizioni della capitale austriaca protagonisti della serie Cakes and Balls, creata appositamente per l'occasione, con il supporto di OstLicht gallery. Nella gallery a seguire potete sbirciare la mostra.

Altrettanto gustosa sembra essere la selezione di scatti di gelati, salsicciotti e amenità commestibili, fotografate in tutto il mondo da Parr e portata in mostra con Real Food: Martin Parr, alla Janet Borden Inc. di Brooklyn, dal 3 novembre 2016 a 31 dicembre 2016.

Un approccio insolito ai paradossi del contemporaneo fotografati da anni da Martin Parr è offerto dalla grande retrospettiva inaugurata a Led Rencontres de la Photographie d'Arles sotto sotto i soffitti a volta del 15° secolo della chiesa gotica sconsacrata in rue du Dr Fanton.

Con «MMM» le cappelle dei Eglise des Frères-Prêcheurs hanno ospitato le nove stazioni di una sorta di Via Crucis del primo incontro multimediale tra le circa 500 fotografie di Parr e la musica di Matthieu Chedid.

Lo stesso connubio di MMM – Matthieu Chedid meets Martin Parr passa per Paris Photo, inaugurando quello delle mostre della città della musica - Philharmonie de Paris, con la direzione artistica di Matthieu Chedid e Martin Parr, insieme a Sam Stourdzé con la complicità di Charlotte Ortiz.

La mostra è co-prodotta da Labo M, Magnum Photos e Rencontres d'Arles, con il supporto di SACEM e Prima la.

MMM – Matthieu Chedid meets Martin Parr
4 ottobre 2016 - 29 gennaio 2017
Cité de la Musique - Philharmonie de Paris
221, avenue Jean Jaurès
Paris

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Dal 21 novembre 2016 al 31 marzo 2017, una visita alla Tower Bridge di Londra, offre anche Swans, Gloves, Roses and Pancakes e la panoramica di scatti londinesi di Martin Parr in mostra nelle storiche 'sale macchine'.

Un post condiviso da Tower Bridge (@towerbridge) in data: 7 Feb 2017 alle ore 09:36 PST

Martin Parr - Outstanding Contribution to Photography 2017

La World Photography Organisation ha annunciato l’assegnazione del premio Outstanding Contribution to Photography a Martin Parr che ha risposto al verdetto dichiarando:

"È un grande onore per me ricevere il premio Outstanding Contribution to Photography, soprattutto sapendo che negli anni scorsi mi hanno preceduto artisti del calibro di William Klein e William Eggleston. Inoltre, è molto rassicurante vedere che World Photography Organisation e Sony continuano a sostenere la fotografia contemporanea in tutti i suoi aspetti, attraverso la mostra e i relativi riconoscimenti".

Parr ritirerà il premio durante la cerimonia di premiazione dei Sony World Photography Awards 2017, che si terrà a Londra giovedì 20 aprile e, contestualmente alla mostra degli stessi, la curatrice Zelda Cheatle, dedicherà tre sale della prestigiosa Somerset House di Londra, all'inaugurazione di una mostra speciale, dedicata ai rarissimi scatti in bianco e nero realizzati da Martin Parr all’epoca degli esordi.

In mostra arriverà una selezione di immagini rare tratte dalla serie Abandoned Morris Minors, realizzata sulla costa occidentale dell’Irlanda tra il 1980 e il 1983, insieme ai cartelloni originali della prima mostra che li ha esposti, alcuni dei suoi lavori più celebri, libri e film, dal 21 aprile al 7 maggio 2017.

Venerdì 21 aprile 2017, il fotografo terrà anche una conferenza aperta al pubblico, presso la London School of Economics and Political Sciences (LSE) (I biglietti potranno essere acquistati sul sito https://www.worldphoto.org/2017exhibition)

Foto | Life’s a Beach & Evian sous l’œil de Martin Parr © Martin Parr / Magnum Photos
Foto singola | Ritratto Martin Parr, Courtesy Foto/Industria Bologna
Foto | Martin Parr. A Photographic Journey © Martin Parr / Magnum Photos, Courtesy Kunst Haus Wien
Foto | Martin Parr - Outstanding Contribution to Photography 2017 © Martin Parr / Magnum Photos / Galleria Rocket

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