In-game Photography: quando la realtà virtuale diventa un soggetto da fotografare

In-game Photography

Fotografare restando comodamente seduti davanti al proprio personal computer non è proprio una novità. Già il fotografo Michael Wolf si è dedicato tempo fa al fotogiornalismo sfruttando il servizio Google Street View. Un nuovo genere fotografico per chi è estremamente pigro arriva con la In-game Photography, dove si realizzano immagini catturando le schermate di gioco.

I videogames negli ultimi anni hanno raggiunto un elevato fotorealismo, che aggiunto alla possibilità di muoversi liberamente sfruttanto la visuale in prima persona, consente di realizzare delle immagini dall'impatto visivo notevole. La risoluzione delle attuali schede video e quindi la risoluzione delle schermate catturate consente poi tranquillamente di effettuare anche delle stampe di grandi dimensioni.

La maggior parte delle persona usa la In-game Photography per mostrare agli amici i record raggiunti durante il gioco o per avere uno sfondo del desktop ispirato al loro gioco preferito. Ci sono però alcuni che la praticano realmente come una particolare forma artistica, come Duncan Harris con il suo deadendthrills.

Via | Video Game Tourism

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