Home made camera: l’arte di Miroslav Tichy

arte fotografica di miroslav tichy

La poetica di una immagine non la fa la macchina ma l’uomo che sta dietro di essa. Grandi artisti fotografi da tutto il mondo hanno dato prova di poter realizzare fotografie magnifiche senza aver bisogno di chissà quali strumenti all’avanguardia.

È stato scoperto quasi per caso un fotografo del passato che ha fatto di questo tipo di espressione un feticcio degno di nota. Miroslav Tichy è stato infatti un artista anonimo, il quale fu riscoperto dopo diversi anni. Utilizzando una macchina fotografica fatta in casa raccattando pezzi trovati e lenti scadenti ha effettuato delle fotografie di grande intensità espressiva. Le immagini vedono come protagoniste le donne, quasi sempre le foto sono rubate in giro per le strade, il che sottolinea l’aspetto voyeuristico del suo immaginario.

Poco si sa della vita privata e controversa del fotografo. Egli è nato nel ’26 nella Repubblica Ceca e ha studiato all’Accademia d’arte di Praga, fino a che non fu arrestato (negli anni ’60) e rinchiuso in carcere per diversi anni, perché ritenuto sovversivo, anche se non si conoscono i dettagli. Il rilascio avvenne solo nei primi anni ’70.

Questi eventi burrascosi non fermarono la sua passione per la fotografia, egli proseguì a fare scatti con strumenti poverissimi, sviluppando da sé i negativi e le stampe. Il suo lavoro è stato scoperto solamente nel 2004, e messo in luce al museo “Kunsthaus Zûrich” nel 2005. Successivamente gli sono state dedicate numerose personali in giro per l’Europa.

Via | neatorama

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