Wildlife Photographer of the Year 2015: un italiano tra i vincitori

Storie di scontri della natura tra i vincitori del 51esima edizione del Wildlife photographer of the year

Il riscaldamento globale che altera l'ecosistema della tundra canadese, spingendo la caccia della volpe rossa nel territorio a nord della più piccola volpe artica, è il vero protagonista del racconto delle due volpi fotografato da Don Gutoski.

Una storia di scontri sta specie sempre più frequenti, raccontata dalla fotografia di una volpe rossa che tiene in bocca la carcassa di una volpe artica, con espressioni che sembrano tributare pudore e rispetto a chi soccombe nella lotta per la sopravvivenza.

A tale of two foxes” è costata al fotografo canadese un lunga attera di tre ore in mezzo alla neve a -30° centigradi, per presidiare la scena aspettando che la volpe ormai sazia, si spostasse verso la tana con la carcassa eviscerata tra le fauci. Una lunga attesa scattata con una Canon EOS-1D X (+ 200-400mm f4 lens + 1.4x extender at 784mm; 1/1000 sec at f8; ISO 640) e premiata con il prestigioso titolo di Wildlife photographer of the year 2015.

Una lotta vinta da Don Gutoski contro le oltre 42mila immagini realizzate da fotografi di 96 paesi, insieme altri vincitori scelti dalla giuria del prestigioso concorso di fotografia naturalistica organizzato dal Natural History Museum di Londra, con i suoi nove esperti presieduti dal britannico Lewis Blackwel.

The photographers behind two of the greatest images of nature in the world this year: Canadian Surgeon, Don Gutoski, and...

Posted by Wildlife Photographer of the Year on Mercoledì 14 ottobre 2015

Sono ancora scontri del nord del mondo a vincere la sezione giovani del concorso, dedicata ai ragazzi da 11 a 14 anni, con la lotta tra due uccelli maschi per difendere il territorio e aggiudicarsi la compagna di “Ruffs on display”, scattata con una Nikon D800 (+ 300/2,8VR2 + TC20EIII; 1/500 sec at f/7.1 (-1ev); ISO 4000) dal quattordicenne della Repubblica Ceca Ondřej Pelánek, approfittando della perenne luce estiva del nord della Norvegia, mentre era in viaggio con il padre.

I vincitori della 51esima edizione del Wildlife photographer of the year contano anche il fotografo italiano Ugo Mellone, tra i finalisti della categoria Terra con "The Tunnel of Spring" e vincitore della categoria Invertebrati con la sua "Butterfly in Crystal", scattata in agosto con una Canon EOS 7D (*100mm f2.8 lens; 1/10 sec at f11; ISO 100), al candore della trappola di sale di un'esile farfalla gialla (femmina di Pyronia cecilia), cristallizzata nelle pozze d'acqua salata create dallo scirocco e poi asciugate dal caldo estivo, in una delle zone della costa del Salento ancora immuni al cemento, il turismo di massa e l'inquinamento.

Quando lo scirocco imperversa sulle scogliere orientali del Salento, quelle che danno sul Canale d’Otranto, nella “zona degli spruzzi” di cui avevo già parlato qui, si formano numerose pozze di acqua salata. Successivamente, l’arrivo del caldo estivo e il tranquillizzarsi del mare fanno sì che l’acqua di queste pozze evapori, facendo precipitare il sale in essa contenuto, che poi va a formare vere e proprie croste a contatto con la roccia. È in una di queste ex-pozze che una mattina dell’agosto dello scorso anno trovai questa povera farfalla, una femmina di Pyronia cecilia, “mummificata” nel sale. Probabilmente era caduta nella pozza, chissà quando, senza riuscire a involarsi di nuovo. Un lampo giallo nel bianco, che mi invoglió a fermarmi quando stavo già per tornare a casa, dopo avere scattato alcuni paesaggi all’alba in un posto speciale, dove presi in mano per la prima volta una reflex nel 1999 e dove cerco di tornare almeno una volta all’anno. Le ormai rare volte in cui torno in Salento provo sensazioni contrastanti. Da un lato, è una terra che adoro, dall’altro vedo che cemento, turismo di massa e inquinamento la stanno trasformando, in peggio, sempre di più. Ci sono alcuni luoghi dove ormai preferisco non tornare, perchè non sono più come prima, e non voglio rovinarmi il ricordo. Però, c’è anche un’area, lungo la costa tra Otranto e Porto Badisco, che non cambia mai, fortunatamente è sempre la stessa. Nessuna nuova strada, nessuna nuova costruzione, pochi turisti anche in pieno agosto, il mare sempre di quel colore blu cupissimo. Sembra che il tempo lí si sia fermato. Come per questa farfalla, bloccata per sempre in una trappola di sale.

Ugo Mellone

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Nella mia gallery potete sbirciare solo una parte delle foto vincitrici, vi lascio scovare gli altri scatti degli italiani tra i finalisti, mentre la mostra itinerante resta al National History Museum di Londra dal 16 ottobre al 10 aprile 2016, e il tour dell’edizione precedente continua fino al 23 dicembre.

Foto | Foto dei vincitori del Wildlife Photographer of the Year 2015, Courtesy Wildlife Photographer of the Year
Butterfly in Crystal, Courtesy Ugo Mellone

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