Quando il fotoritocco va oltre: nella foto di famiglia anche il figlio che non c'è più

La perdita di un figlio è un dolore inimmaginabile, una ferita, un solco nel cuore che niente potrà mai far guarire. In questi anni abbiamo visto come la fotografia possa aiutare a metabolizzare il dolore, a dare un senso alle pagine più tristi delle nostre vite e ad aiutarci ad andare avanti, anche Anna Bozman Thompson e la sua famiglia hanno trovato nella fotografia un modo per riuscire a sopportare il dolore, per renderlo gestibile.

Anna Bozman Thompson e il marito hanno perso Lake, il loro bambino di 8 anni, sei mesi fa a causa di una leucemia. Nei mesi successivi hanno deciso di sposarsi ma per loro era insopportabile non averlo nelle foto di famiglia, grazie a Photoshop e a fotografo Brandy Angel hanno potuto inserirlo, come se fosse il loro angelo custode. Brandy Angel fa parte dell’associazione “Be the Change - Brandy Angelo Foundation", la sua organizzazione non-profit che fotografa famiglie con bambini che hanno tumori incurabili, che aveva già fotografato Lake qualche mese prima.

La mamma ha scritto su Facebook:

“Io so che nostro figlio veglia su di noi, soprattutto da quando ci siamo sposati. Ha fatto in modo che sarebbe stato un giorno che nessuno di noi avrebbe dimenticato. Anche se ho sentito la sua presenza quel giorno e io ero davvero felice, era quasi insopportabile dover scattare foto di famiglia senza di lui”.

Anna Bozman Thompson

È uno di quei casi in cui il fotoritocco può davvero fare la differenza.

Foto | Facebook Anna Bozman Thompson
Fonte | leggo

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