Lytro Immerge, la fotografia plenottica abbraccia la realtà virtuale

Il sistema Lytro Immerge consente di effettuare riprese video per la realtà virtuale con sei gradi di libertà

La realtà virtuale negli anni 90 sembrava il futuro. Poi se ne sono dimenticati tutti. Solo di recente è tornata in voga grazie ad alcuni prodotti come Oculus Rift oppure l'economica Google Cardboard. La maggior parte dei contenuti per questi visori sono creati tramite software, in quanto è estremamente complesso fare delle riprese a 360 gradi in cui ci si possa poi "muovere" in piena libertà.

Una soluzione interessante viene proposta con il sistema Lytro Immerge, basata sull'esperienza maturata dall'azienda con la fotografia plenottica. Grazie a questo sistema ci sono ben sei gradi di libertà. Ovvero una volta indossato il visore per la realtà virtuale possiamo muoverci in qualsiasi direzione.

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Il sistema non è ovviamente rivolto al largo pubblico, dato che si tratta di un insieme di più fotocamere collegate ad un server dedicato, indispensabile per gestire l'enorme mole di dati. Non si conosce il prezzo del sistema, ma indicativamente si dovrebbe aggirare sull'ordine delle centinaia di migliaia di dollari. Il futuro è qui. Però costa caro.

Via | Lytro Immerge

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